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“È
possibile che nel nostro tempo, ci sia ancora chi muore di fame? Chi resta
condannato all’analfabetismo? Chi manca delle cure mediche più elementari?
Chi non ha una casa in cui ripararsi?”. Giovanni Paolo II
ADOZIONI A DISTANZA
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Adottare
un bambino a distanza significa salvare un bambino e…chiunque salva una
vita, “salva” il mondo intero. Il sostegno a distanza è una forma di
solidarietà che consiste in un contributo economico stabile e continuativo
destinato ad un “beneficiario” ben identificato, un certo bambino o ragazzo
che in qualche Paese del mondo ha bisogno di cibo, medicine, scuola. Senza
strapparlo alla sua terra, rispettando la sua cultura e anzitutto salvaguardando
la sua dignità di persona umana, con il sostegno a distanza si può fare molto
per lui.
INDIA Con Padre Cirillo sono stati gemellati moltissimi bambini, dapprima con Luciano Poli che continua con il progetto grazie al gruppo "Sunrise" di Ronzo Chienis. Ora anche “Serenella” gestisce direttamente le adozioni a distanza con la collaborazione della nostra Mara Pederzini che tiene i contatti con i benefattori e i bambini del missionario. Con 25,00 euro al mese è possibile mantenere un bambino a scuola, nell’orfanotrofio gestito da Padre Cirillo. Per informazioni: Mara Pederzini ( 347.8878425 oppure 0464.834078).
ROMANIA Grazie all’impegno di Antonio e Elisabetta abbiamo aperto le adozioni a distanza dei bambini rumeni di Bucarest. Costo 30,00 Euro al mese. Associazione Serenella - Onlus Adozioni a distanza c/c 40080099 info: Elisabetta.
ERITREA L’Associazione “Il Tucul”, con il tramite delle Suore cappuccine di Madre Rubatto, promuove adozioni a distanza per sostenere dei bambini eritrei. La somma mensile è di 25,00 euro.
ZIMBABWE Da
Suor Giovanna abbiamo già avuto un elenco dettagliato con le foto di
piccoli orfani da adottare (con la descrizione sulla situazione del
bambino); la quota annuale per sostenere questo progetto è di 250,00
euro. Referente per le adozioni: Associazione Serenella o Associazione Life Line Dolomites: Claudio Merighi, cell. 333.7688067.
BRASILE Continuano
le adozioni a distanza organizzate da Padre Osvaldo Santoni (25,00
euro al mese). (Referente: padre Osvaldo Santoni. E-mail: PIAMARTA@net-uniao.com.br
Per
informazioni: Bronzini Mariangela Tel. 0465.735196 Per informazioni:
Associazione Serenella (tel. 0464.414384). Progetto:
“Aiuto ai bambini”. Ci
giunge dall’Associazione Onlus Betania di San Zeno (VR) una richiesta di
aiuto per i bambini, che sono la parte della popolazione più debole ed
esposta alla miseria di ogni tipo di pericolo e sopruso, ma anche a tutti
coloro che soffrono per la povertà, la malattia e disagi di vario genere. A
Bubq Fushe Kruje, villaggio situato in una delle regioni albanesi più
misere, abbiamo aperto all’inizio, una casa di accoglienza per bambini,
figli di famiglie poverissime, o senza uno dei genitori, oppure orfani. I
volontari sono tutti italiani e si dedicano all’opera come missionari
laici. Molto importante è l’iniziativa delle adozioni a distanza. Inoltre
si distribuiscono a chi ne fa richiesta aiuti in generi alimentari,
indumenti vari, medicinali, materiale scolastico, carrozzine per invalidi,
materassi, ecc., il tutto raccolto dall’Associazione Betania e spedito con
carichi mensili molto costosi.
Lettera
di Padre Carlo Mondini, missionario della Consolata in Argentina: …ho scritto al mio Superiore in Argentina per chiederli quale progetto di aiuto si poteva priorizzare; mi ha scritto dicendomi che nella Diocesi di Oràn nel nord dell’Argentina dove siamo impegnati noi Missionari della Consolata, ci sono delle scuole per ragazzi aborigeni. Tali scuole sono situate sulle pendici delle Ande; riuniscono 200 ragazzi più o meno, e sono a orario continuato, e dovrebbero essere anche rifatte un po’ per volta perché sono state costruite alla meglio. Il progetto, quindi, potrebbe essere definito: costruzione di alcune scuole per bambini aboregeni sui “cerros” delle pre-Ande – Argentina.
Progetto
pasti.
Progetto:
“Salone multiuso”. Serve
per la gente di un quartiere di 300 famiglie. Lì in quel quartiere non c'è
proprio niente. Fino adesso abbiamo celebrato la messa e fatto gli incontri
di catechismo in una stanza che ci affittava una persona di un paese vicino.
Però adesso ci ha detto che la stanza serve a suo figlio che deve studiare.
e così siamo alla ricerca di un'altra stanza. con la prospettiva futura di
questo salone. La spesa in euro sarebbe di 18.000,00,
tutto compreso: salone, cucinetta, bagno e una veranda davanti. Abbiamo
scritto anche al Centro Missionario di Brescia. Però fino ad ora non
abbiamo ricevuto risposta. Non so se tu con gli amici di Serenella potreste
aiutarci con "qualcosa", se tale progetto rientra nei vostri
piani. Se no, va bene lo stesso. Da parte nostra continuiamo a chiedere un
aiuto e speriamo sempre nella Provvidenza. La
mensa San Rocco prosegue come sempre.
Progetto di
alfabetizzazione. Testimonianza di Suor
Cristiana Fabbri: “Vogliamo insegnare a leggere e scrivere alle donne che non
hanno frequentato la scuola. Ai bambini e ai giovani aiutarli con materiale
scolastico e doposcuola. Abbiamo bisogno di materiale scolastico, video, in più
lo stipendio per gli insegnanti. Totale euro 6.198,00”. Responsabili in Italia
Istituto Suore Missionarie della Consolata - Corso Allamano 137 - 10095
Grugliasco (TO) tel. 011.703703.
Progetto: Adozioni a
distanza dei bambini di Padre Osvaldo. Continuano le adozioni a
distanza organizzate da Padre Osvaldo Santoni, euro
20,00 al mese). Ogni mese abbiamo richieste di gemellaggi che
facciamo fare direttamente attraverso il gruppo di Fiavé che aiuta Padre
Osvaldo. (Referente: Padre Osvaldo Santoni, e-mail: piamarta@net-uniao.com.br
- c/c bancario n° 0/7972, Cassa
Rurale Giudicarie e Paganella, Ponte Arche - oppure Bronzini Mariangela, tel.
0465.735196 - Paolo Nascivera, tel. 0464.408154, oppure Associazione Serenella.
Progetto
salute. Ci
Scrive padre Osvaldo Santoni: “Chissà che volete farci un regalo
partecipando ai nostri mini progetti... Materiale
scolastico completo: per aiutare un bambino povero perché non sia escluso
dalla società per analfabetismo. Costo unitario: 30,00
euro”.
Suor
Giovanna Perottoni lavora in Brasile dal 1972. Ha svolto la sua missione a
Macapà poi è stata trasferita a Manaus per 15 anni e ora di nuovo a Macapà.
Referente:
Anita
Perottoni di Lizzanella, tel. 0464.430201. Suor
Elisa Salvetti dopo aver operato in varie missioni del Brasile, ora da otto
anni si trova a Calzoene, all'estremo confine nord del Brasile in una cittadina
che si estende per circa 15 km. Baracche in lamiera legno e a volte a
mo' di palafitte caratterizzano le costruzioni di migliaia di persone che
sono costrette a subire le inclemenze del tempo con acque torrenziali per sei
mesi all'anno nella stagione delle pioggie. Referente: Daria Salvetti di Marco, tel. 0464.942169.
Progetto:
Orfanotrofio “Daniele e Anna”. L’orfanotrofio
intitolato a Daniele Consolati e Anna Nascivera, grazie al gruppo capitanato da
Mauro Dossi, è stato terminato. I primi 40 bambini sono entrati in questa
grande e nuova struttura nella scorsa primavera. Ora mancano gli arredi, armadi,
letti, sedie e scrivanie, ecc. e la realizzazione di una cisterna per la
raccolta dell’acqua piovana, perché in Burundi perdura il problema emergenza
acqua e mancano le strutture atte a raccoglierla e canalizzarla. La parte
inferiore dell’Orfanotrofio, adibita ai dormitori e laboratori per piccoli
lavori artigianali, è per ora ferma, in quanto mancano i fondi per completarla.
Progetto
aiuti a Padre Antonello Rossi. Ci
scrive dalla Missione di Neisu-Kampala-Uganda: “Jeanne
Pierre, è venuto nell’ufficio parrocchiale per dirmi che è diventato papà
dopo 10 anni di matrimonio. Oggi è fuori di sé dalla gioia, e tra una
settimana farà ritorno al villaggio di Mudriada distante 50 Km. In un anno ne
nascono molti di bambini, le statistiche dell’ospedale parlano di 416, ma la
nascita del figlio di Jeanne Pierre e di Madeleine ha sapore di mistero, per
questo voglio raccontarvela. Occorre fare una premessa: tutti noi conosciamo
l’amore del popolo africano per la vita. Se in Europa i figli sono sentiti a
volte come un peso, qui sono una benedizione. Non avere figli, essere sterili è
la più grande disgrazia, è morire anzitempo, è non avere futuro, è negare al
proprio nome la sussistenza. Una ragione della poligamia è proprio quella di
avere molti figli. Se la prima moglie è sterile (la sterilità è quasi sempre
imputata alle donne) si affianca ad essa un’altra moglie feconda. Jeanne
Pierre ha resistito dieci anni alla pressione dei parenti che l’invitavano e
lo consigliavano a ripudiare la moglie e a prendere un’altra donna. Jeanne
Pierre, invece, è rimasto con la sola Madeleine, fedele al matrimonio cristiano
ricevuto in giovane età. Oggi 28 giugno 2005 è nato Nekabuado
Bienvenu-Dieudonnè, il primo figlio. Il nome significa: la sofferenza che
avevamo è finita, Benvenuto dono di Dio. Per Jean Pierre è stato un grande
dono di Dio, si trattava del suo intervento. Il bambino è nato perché Dio si
è commosso nel vedere la bontà di Madeleine e non ha voluto essere di meno”. “Ricordi,
Padre, la prima lettura di domenica scorsa? La Bibbia parla di una donna
Sunamita che ospitava in casa sua il profeta Eliseo quando questi passava da
quelle parti. Per il profeta aveva sempre pronta una stanza, col letto fatto,
con un tavolo e la sedia, con il lume e la riserva d’olio. Una volta che
Eliseo passò di là meravigliato per la costanza di questa donna ospitale le
chiese che cosa desiderasse. La donna disse che non desiderava nulla e che era
contenta di servire l’uomo di Dio. Il servo di Eliseo fece notare al profeta
che non aveva figli e che oramai il marito era vecchio. Il profeta allora disse
alla donna che il prossimo anno avrebbe stretto tra le braccia un bimbo. La
donna aveva pensato ad uno scherzo, ad una burla del profeta, ma, passato
l’anno, al ritorno di Eliseo in quella casa ospitale, la Sunamita aveva in
braccio un bimbo: il dono di Dio per la sua ospitalità”. “E
allora Jeanne Pierre, cosa c’entra questa storia con Madeleine e tuo
figlio?”. Chiesi per arrivare al dunque. “Padre,
la storia del profeta c’entra e l’ho capito soltanto domenica scorsa
ascoltando le letture della Messa. Devi sapere che quando gli animatori della
salute e gli infermieri di Neisu arrivano al nostro villaggio di Mudriada per
dare lezioni di igiene, oppure per le vaccinazioni o per la consultazione
prenatale, il punto di riferimento è casa mia. Madeleine accoglie sia gli
infermieri, sia le mamme che vengono per il controllo medico. E questo si
verifica tutti i mesi. La nostra casa ha visto tanti bambini che venivano
pesati, vaccinati e curati. Ha udito le grida spaventate dei piccoli e i trilli
di gioia dei più grandicelli, ora questa nostra casa vedrà anche nostro figlio
e udrà il suo balbettio. Quante
volte Maderleine vedendo i pancioni delle sue amiche ha pregato il Signore di
dare anche a lei un figlio. Sono passati 10 anni, per tutti questi anni
abbiamo ospitato mamme, puerpere, bimbi, infermieri, oggi abbiamo tra le braccia
Bienvenu-Dieudonnè. Quello che la Bibbia dice è vero, Padre, a Madeleine è
capitata la stessa cosa che alla Sunamita”. Come
non gioire con quest’uomo pieno di fede. Mi alzo e con lui vado alla maternità
per vedere anch’io questo dono di Dio. Mi viene in mente la visita dei pastori
alla grotta di Betlemme. Ho trovato Madeleine con il suo bambino: il dono di
Dio. Cari
amici è vero che in Congo i problemi sono tanti, che la povertà è ovunque,
che le ingiustizie sono infinite, però , dopo aver ascoltato la storia di
Madeleine, di Jean Pierre e del loro bimbo, sarete d’accordo con me col dire
che da noi succedono anche cose belle e un pò straordinarie. A
Natale da Babbo Natale aspettiamoci pure un vestito, un nuovo computer, un
gioiello o chissà che cosa… Ricevete il mio augurio di ospitare Maria, Giuseppe e il Bimbo, questa famiglia semplice e felice non mancherà di sorprendervi…
Progetto
Costruzione aula scolastica. Ci
scrive Padre Antonello Rossi: “…I
banchi sono tronchi di legno. Nell’aula non esiste armadio, sedia o cattedra.
L’insegnante è sempre in piedi. Tutti gli anni i genitori devono costruire
l’aula scolastica con grande dispendio di forza e di tempo. Le mamme vanno in
foresta a raccogliere foglie per il tetto, mentre i papà tagliano gli alberi
per costruire lo scheletro dell’aula, gli alunni rivestono poi le pareti con
il fango. La
costruzione in muratura del complesso scolastico che prevede la costruzione di 6
aule scolastiche e l’ufficio del direttore, risparmierà energie e tempo ai
genitori, mentre porterà ai bambini un ambiente salubre e idoneo
all’apprendimento scolastico. I beneficiati del progetto oltre che le
famiglie, saranno i 50 bambini che potranno usufruire dell’aula costruita in
mattoni e cemento. Costo aula con banchi, armadio, sedie, tavolo ecc. euro
3.154,00. Il progetto è stato intitolato al ricordo della piccola Elisabetta che dal cielo non finirà di stupirci con il suo immenso potere di Angelo. Referente del progetto: Padre Antonello Rossi Missionario della Consolata e-mail:
impongo@ismico.org
Progetto
Scuola. Lettera
di Suor Agnesita Ghia: “Alcune
scuole sono ora ben sistemate con strutture semplici e funzionali, altre mancano
ancora dello stretto necessario come tavoli e panche e naturalmente ogni giorno
i bambini ricevono il pasto, sono istruiti e curati secondo i bisogni. Progetto
“Gambela”.
E
da Giuseppe Larcher: “Qui
è un’eterna estate. Siamo ancora ai 38° all’ombra e il termometro accenna
ancora a salire, altro che … bianco Natale! A
fine settimana i 2000 bimbi e ragazzi sono diventati più di 3000: questo è il
vero Natale! Durante
la settimana al mattino offriamo lavoro manuale a più di 80 ragazzi e ragazze
che frequentano le scuole serali possono cosi mangiare. Guardando
a Gesù bambino… guardando a quei bimbi… come fare? Buon Natale e grazie per essermi vicino”.
Progetto
Pozzo per la Residenza studentesca. I
Missionari della Consolata presenti in Congo dal 1972, hanno sempre cercato di
rispondere al grave problema dell’educazione, dedicando gran parte del loro
apostolato nell’educazione della gioventù, costruendo centri di scuola,
appoggiando gli studi di molti giovani (9 borse di studio), stimolando e
finanziando la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti. Aiuto
richiesto: Padre Domenico Bugatti Progetto
acquisto medicine essenziali per i bambini. Il
progetto ci giunge da Isiro (Distretto dell’Alto Uele-Congo). I
missionari della Consolata hanno aperto nel maggio 2000 un Centro
Nutrizionale per bambini Malati e Malnutriti (CNBM). Situato nel quartiere
popolare di Kinkole il centro è diventato un centro di salute, di vita,
d’aiuto, per molti bambini (da 0 a 12 anni) d’Isiro. La maggioranza dei
bimbi d’Isiro vive un’infanzia molto dura a causa della situazione
economica, sociale, sanitaria, scolare propria di tutto il Congo. La loro
situazione è peggiorata a causa della guerra. Fino ad oggi non c’è nelle
strutture sanitarie presenti a Isiro un Centro che si dedichi esclusivamente
per i bambini malati e malnutriti. Trattasi dell’acquisto di medicinali
indispensabili per la cura di tanti bambini ammalati. Totale aiuto richiesto
euro 2.531,45. A
nome dei bambini e delle famiglie che ricevono il vostro aiuto, grazie di
tutto cuore.
Progetto
acquisto strumenti di lavoro. I
bambini del CNBM arrivano accompagnati dalla mamma o da un altro membro
della famiglia. Arrivano verso le 8.00 del mattino per tornare a casa verso
le 14.00. Nelle mattinate. Le mamme ricevono delle lezioni su igiene,
nutrizione, economia domestica, qualcosa di taglio e cucito, lavoro e
maglia. Oltre a questo si vuole continuare il lavoro nei campi comunitari,
messoci a disposizione dal capo tradizionale della zona, per poter seminare
e poi raccogliere dei legumi e verdure per l’alimentazione quotidiana dei
bambini stessi. Chiediamo
di aiutarci a comprare 2 strumenti di lavoro importanti, zappe e machetes e
qualche sacco di arachidi, soya, riso e fagioli per la semina. Le zappe e i
machetes saranno poi consegnati definitivamente a ciascuna mamma, quando
dovrà lasciare il CNBM per raggiunta guarigione del suo bimbo. Le mamme
avranno due buoni strumenti per i loro campi, oltre a un po’ di sementi
per il loro campi familiari. Acquisto 200 zappe, 200 machetes e venti sacchi misti di soya, arachidi, fagioli e riso costo totale 2.315,00 euro.
Progetto: una casa per i
desplasados. Testimonianza di Padre
Guazzotti: “ ... famiglie che dalla sera alla mattina hanno dovuto abbandonare
tutto, casa terreno animali… tutto insomma, per scappare alla guerriglia, ai
paramilitari, ad altri gruppi sovversivi, ai delinquenti comuni che appestano le
campagne. Queste famiglie di desplasados arrivano qui in città con la roba che
hanno addosso, senza casa, senza lavoro con bambini piccoli… Da chi vanno?
Vorrei tanto fare un villaggio per tanti di questa gente. Costruisco casette di
2,5 metri per 6 con un lavatoio e
un gabinetto in cortile e le regalo a queste famiglie...”. Padre Guazzotti ringrazia
per gli aiuti ricevuti a ricordo di Mirco Adami.
KENYA
Progetto
fame. Lettera
di Padre Fiorenzo Canzian-Kenya: “…Vi
ringraziamo di cuore per tutti gli aiuti che ci date. Abbiamo iniziato la scuola
materna con una settantina di bambini e genitori, in tutto 250 persone, solo 4
erano cristiane.
Progetto:
“Banchi di scuola e altro...”. “Ho quasi settecento alunni ma mancano quasi totalmente di banchi; ne avrebbero bisogno di almeno centocinquanta. Gli alunni siedono per terra ed è una pena vederli. Il governo sta dando qualcosa per iniziare anche la scuola materna sul posto, i genitori però devono procurare l'acqua e la sabbia e stanno raccogliendo soldi da un anno. Mi sono commosso e ho promesso loro di pagare metà della spesa per il trasporto dell'acqua e della sabbia, che si trovano abbastanza lontane, e lo potrò fare con il vostro aiuto. Mi sono impegnato molto per bambini e bambine delle scuole materne a cui nessuno pensa; ne ho sistemate e costruite una dozzina... gli alunni sono quasi raddoppiati e li aiuto anche con le divise scolastiche, cibo, materiale didattico e paghe ad alcuni maestri. Un altro lavoro molto utile è quello di provvedere le scuole, sia materne che elementari e secondarie, con serbatoi per raccogliere l'acqua piovana. Naturalmente aiutiamo molti poveri, ma non sto ad elencare tutto, voglio solo dire quanto bene possiamo fare tramite la vostra generosità...". Padre Fiorenzo Canzian
Progetto: aiuti per Nanyuki. Il
progetto ci giunge da Giuseppe Zencher, missionario laico in Kenya presso il
Rural Training Centre di Nanyuki in Kenya. Un pasto al giorno ai poveri malati
di HIV-AIDS. Intervento umanitario ai poveri malati di HIV-AIDS in cura con anti
retrovirali, particolarmente ai nullatenenti, emarginati, poveri:programma
formativo, educativo e comunitariamente di solidarietà condivisa a favore degli
stessi malati.
Progetto:
“Cisterne per raccogliere l'acqua piovana”. La
scuola di Wamba ha bisogno di circa 30 cisterne, e si ha di mira l’acquisto di
cisterne di plastica, che sono più costose, ma garantiscono una lunga durata.
Un
gruppo missionario di Taranto ha provveduto al finanziamento di 4 cisterne;
mentre un gruppo di Novara, ha finanziato l’acquisto di 15 cisterne. Costo
ogni cisterna 1000,00 euro.
Progetto:
“Scuole Materne per 200 bambini”. “Marali
si trova nella zona desertica del Kenya. È da sette anni che sono stata
inviata in questa missione con il compito di seguire le scuole materne che dato
il numero elevato di bambini sotto i sei anni sono circa 200 divisi in 31
piccole scuole. La parrocchia ha assunto il funzionamento completo di due mentre
le altre che sono sorte con l’aiuto di benefattori e piccoli contributi della
Comunità locale sono molto in difficoltà. Queste scuole sono molto importanti
ma per continuare ad esistere è necessario dare un piccolo stipendio alle
maestre, materiale scolastico, ecc. Per poter continuare tutto questo lavoro mi occorrerebbe poter disporre di 1.500,00 euro per ogni scuola. Con questo potrei anche integrare l’alimentazione che specie agli inizi e fine anno è sempre molto scarseggiante. Suor Giuseppina Barbero”.
Progetto
“Aiuti per Kahawa”. “La
novena di Natale è stata stupenda. Le comunità dei 4 villaggi hanno cantato
con entusiasmo: Bwana karibu atafika, njoni kumwabudu (venite, adoriamo il
Signore che viene). Ma
come riusciranno i poveri a percepire la nascita del Signore? Di regali non se
ne parla, nessuno ha un soldo in tasca. Di vestiti nuovi, ce ne sono molti in
giro, ma troppo cari. Cibo e dolci non ci sono: manca la farina e lo zucchero
sulla tavola. Di alberi e luci, non è possibile manca la corrente e il posto
dove metterli. Padre Franco Cellana
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Progetto "Corsi di apicoltura". L'abbondanza di fiori suggerisce l'idea che un'apicoltura razionale porterebbe alla gente della montagna un beneficio non indifferente, sia per l'aspetto alimentare (inserito nella dieta dei bambini e degli anziani), sia l'aspetto commerciale. Della produzione di miele del kulal potrebbero beneficiare anche le tribù confinanti alla sede della Missione della Consolata di Loyangalani (Turkana) diretta dal Missionario Evaristo Taddey. L'aspetto importante del progetto è quello di coinvolgere la gente del posto a creare una cooperativa sotto il controllo organizzativo della Missione Consolata.
Progetto "Apicoltura a Gatab". "Agevolare la partecipazione alle attività apistiche e agricole di nuova concezione e ricerca. Migliorare lo sfruttamento dei risultati del lavoro e della ricerca, con particolare attenzione ai settori decisivi per il raggiungimento del risultato previsto. Promuovere la diffusione della conoscenza per incentivare le persone o imprese nel campo dell'innovazione e delle nuove tecniche e tecnologie. Organizzare gruppi di lavoro per la salvaguardia del territorio e lo sfruttamento ottimale delle risorse in esso contenute. In conclusione vi porto un esempio sul perché l'apicoltura può dare un grande contributo alle popolazioni africane in generale. Produzione di miele che possono venderlo acquistando altri prodotti".
Progetto "Un amo per mangiare". Come
un piccolo seme da il frutto, un piccolo amo da la vita. Aiutiamo
questa gente ma non solo a Natale, anche il 3 febbraio, il 21 maggio, il
19 luglio, il 30 ottobre........ con un piccolo amo da pesca.
Progetto "Un lampioncino solare per vedere". Negli
ospedali e nei dispensari dell‘Africa, e in particolare dell‘Africa
"lontana", spesso al mattino arrivano bambini, e anziani, che
presentano scottature sul corpo alle volte molto estese, arrivano bambini
punti da scorpioni o scolopendre, bambini morsicati da topi o da altri
piccoli animali che gironzolano di notte nella capanna, attirati dal caldo. È
quella africana, una notte molto lunga che inizia alle 7 della sera per
terminare alle 6 della mattina. 11 ore dove tutto è possibile, 11 ore nelle
quali è difficile vedere quanto succede nella capanna, 11 ore dove tanti
piccoli animali iniziano la loro attività notturna. Negli
anni '80, girando per il Kenya, più di una volta nei dispensari tenuti dai
missionari o nei piccoli ospedali dislocati in aree extraurbane, ho potuto
osservare persone ma specialmente bambini ricoverati con gravi ustioni.
Pietro Lorenzi Per
saperne di più: www.workerbee.it
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ECUADORProgetto
scuola in ECUADOR. San
Nicolas, una scuola nel territorio del Cotopaxi, tra i vulcani
dell’Ecuador. Oltre settanta ragazzi che altrimenti sarebbero destinati a
mendicare per le strade, vivono nell’edificio, dividendo il tempo tra il
lavoro e lo studio. El Instituto Tecnologico Superior Particular “Don
Bosco”, San Nicolas, fondato da Peppo e Adriana Piovanelli, due missionari
laici bresciani insegna ai niños un mestiere, impedisce che vivano nella
miseria, li fa studiare con corsi bilingue (castigliano e quechua) fornisce
loro una professione. Da lì escono falegnami, intagliatori, meccanici.
Progetto adozioni a distanza.
L’Associazione Il Tucul, con il tramite delle Suore cappuccine di Madre Rubatto,
promuove adozioni a distanza per sostenere dei bambini eritrei. La somma mensile
è di 20,00
euro e per informazioni: Associazione “Il Tucul”, Post. 31986359 o c/c Banc.
60610 Cassa Rurale di Vallarsa oppure Associazione Serenella.
ETIOPIA
Progetto
Scuola per bambini non vedenti. Ci
giunge da M.A.C. (Movimento Apostolico Ciechi di Trento): “Vi
siamo davvero grate per l’aiuto che ci permette di assistere i pazienti
che si presentano giornalmente al nostro piccolo dispensario. Poiché
lavoriamo in una zona dove l’assistenza sanitaria è scarsa, eseguiamo
visite oculistiche e distribuiamo medicinali oftalmici in media a 30-40
persone al giorno, molte delle quali percorrono a piedi due o tre ore di
strada per raggiungerci. Le malattie agli occhi sono dovute in genere alla
povertà e alla mancanza di igiene. L’acqua è difficilmente accessibile
alla maggioranza degli abitanti della nostra aerea.” Sr.
Carla Ferrari - Dispensario di Timbro. Casa
di accoglienza S. Maria del Soccorso Adigrat, Tigray – Etiopia. È sorta
quindi, grazie anche al finanziamento del M.A.C., la casa di accoglienza per
ciechi “S. Maria del Soccorso”, inaugurata con l’accoglienza delle
prime 16 famiglie di non vedenti. Ogni famiglia dispone di un locale di
circa 10 metri quadri e può usufruire dei servizi comuni. Si stanno
completando i lavori di realizzazione di altri 16 locali per altre 16
famiglie di non vedenti.
Progetto
medicinali. Ci
scrive Suor Franca, missionaria della Consolata in Guinea-Bissau: “Ogni
anno il nostro Centro per orfani e bambini denutriti abbisogna di circa 6.000,00
euro per medicine, latte, pappe e altri alimenti, e anche per pagare il
personale che ci aiuta. Grazie di cuore di tutto Sr. Franca Ringrazio te e
tutti per quanto riuscirete a fare. Vi assicuro il nostro ricordo davanti
alla SS. Sacramento. Lui vi dia tutta la forza di cui avete bisogno e
benedica le vostre famiglie.” Referente:
Associazione Serenella (progetto medicinali in Guinea Bissau).
Progetto
ristrutturazione due pozzi. I
due pozzi servono per il fabbisogno giornaliero d’acqua per tutte le
attività del centro di Promozione Umana di Bubaque. Nel Centro vengono
assistiti bambini con problemi di denutrizione, provenienti con le loro
mamme da tutte le isole. Nel Centro si coltivano piante medicinali e
ortaggi. Le piante medicinali si usano per la produzione di medicine a base
di erbe. Gli ortaggi e la frutta locali si usano per fare la multimistura
per i bambini denutriti. I due pozzi, già esistenti, che forniscono acqua
pulita, indispensabile anche per le cure degli ammalati e la prevenzione
contro il colera, hanno bisogno di urgenti ristrutturazioni. Costo
euro 1.523,00
per un pozzo ed euro 1.878,00
per l’altro.
INDIA
Progetto "Aiutiamo Charles". "Siamo Karine e Nicola Marchesoni e siamo genitori di un bellissimo bambino di cinque anni a cui tre anni fa è stata diagnosticata una forma lieve di autismo. Per aiutare Charles abbiamo scelto un percorso terapeutico appropriato. Pur lavorando entrambi a tempo pieno non siamo nelle condizioni di poter garantire economicamente a Charles le cure di cui ha bisogno. Purtroppo il tempo a nostra disposizione per aiutarlo è veramente esiguo. Charles ha compiuto cinque anni il 1 |