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“È
possibile che nel nostro tempo, ci sia ancora chi muore di fame? Chi resta
condannato all’analfabetismo? Chi manca delle cure mediche più elementari?
Chi non ha una casa in cui ripararsi?”. Giovanni Paolo II
ADOZIONI A DISTANZA
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Adottare
un bambino a distanza significa salvare un bambino e…chiunque salva una
vita, “salva” il mondo intero. Il sostegno a distanza è una forma di
solidarietà che consiste in un contributo economico stabile e continuativo
destinato ad un “beneficiario” ben identificato, un certo bambino o ragazzo
che in qualche Paese del mondo ha bisogno di cibo, medicine, scuola. Senza
strapparlo alla sua terra, rispettando la sua cultura e anzitutto salvaguardando
la sua dignità di persona umana, con il sostegno a distanza si può fare molto
per lui.
INDIA Con Padre Cirillo sono stati gemellati moltissimi bambini, dapprima con Luciano Poli che continua con il progetto grazie al gruppo "Sunrise" di Ronzo Chienis. Ora anche “Serenella” gestisce direttamente le adozioni a distanza con la collaborazione della nostra Mara Pederzini che tiene i contatti con i benefattori e i bambini del missionario. Con 25,00 euro al mese è possibile mantenere un bambino a scuola, nell’orfanotrofio gestito da Padre Cirillo. Per informazioni: Mara Pederzini ( 347.8878425 oppure 0464.834078).
ROMANIA Grazie all’impegno di Antonio e Maria Sosi ed Elisabetta abbiamo aperto le adozioni a distanza dei bambini rumeni di Bucarest. Costo 30,00 euro al mese. Associazione Serenella - Onlus Adozioni a distanza. Info: Antonio Sosi 0464.910508. E-mail: antsosi@tin.it - Cell. 348.3686656.
ERITREA L’Associazione “Il Tucul”, con il tramite delle Suore cappuccine di Madre Rubatto, promuove adozioni a distanza per sostenere dei bambini eritrei. La somma mensile è di 25,00 euro.
ZIMBABWE Da
Suor Giovanna abbiamo già avuto un elenco dettagliato con le foto di
piccoli orfani da adottare (con la descrizione sulla situazione del
bambino); la quota annuale per sostenere questo progetto è di 250,00
euro. Referente per le adozioni: Associazione Serenella o Associazione Life Line Dolomites: Claudio Merighi, cell. 333.7688067.
ARGENTINA Lettera
di Padre Carlo Mondini, missionario della Consolata in Argentina: …ho scritto al mio Superiore in Argentina per chiederli quale progetto di aiuto si poteva priorizzare; mi ha scritto dicendomi che nella Diocesi di Oràn nel nord dell’Argentina dove siamo impegnati noi Missionari della Consolata, ci sono delle scuole per ragazzi aborigeni. Tali scuole sono situate sulle pendici delle Ande; riuniscono 200 ragazzi più o meno, e sono a orario continuato, e dovrebbero essere anche rifatte un po’ per volta perché sono state costruite alla meglio. Il progetto, quindi, potrebbe essere definito: costruzione di alcune scuole per bambini aboregeni sui “cerros” delle pre-Ande – Argentina.
Progetto:
"Mensa S. Rocco".
Progetto:
“Salone multiuso”. Serve per la gente di un quartiere di 300 famiglie. Lì in quel quartiere non c'è proprio niente. Fino adesso abbiamo celebrato la messa e fatto gli incontri di catechismo in una stanza che ci affittava una persona di un paese vicino. Però adesso ci ha detto che la stanza serve a suo figlio che deve studiare. e così siamo alla ricerca di un'altra stanza. con la prospettiva futura di questo salone. La spesa in euro sarebbe di 18.000,00, tutto compreso: salone, cucinetta, bagno e una veranda davanti. Non so se tu con gli amici di Serenella potreste aiutarci con "qualcosa", se tale progetto rientra nei vostri piani. Se no, va bene lo stesso. Da parte nostra continuiamo a chiedere un aiuto e speriamo sempre nella Provvidenza.
Suor
Giovanna Perottoni lavora in Brasile dal 1972. Ha svolto la sua missione a
Macapà poi è stata trasferita a Manaus per 15 anni e ora di nuovo a Macapà.
Referente:
Anita
Perottoni di Lizzanella, tel. 0464.430201. Suor
Elisa Salvetti dopo aver operato in varie missioni del Brasile, ora da otto
anni si trova a Calzoene, all'estremo confine nord del Brasile in una cittadina
che si estende per circa 15 km. Baracche in lamiera legno e a volte a
mo' di palafitte caratterizzano le costruzioni di migliaia di persone che
sono costrette a subire le inclemenze del tempo con acque torrenziali per sei
mesi all'anno nella stagione delle pioggie. Referente: Daria Salvetti di Marco, tel. 0464.942169.
Progetto “Bambini di strada”
Progetto: "Scuola Meninos de rua" “La vostra generosità è certamente frutto di fede in Gesù nostra Pasqua che con la sua vita e morte ci ha redenti. Con il vostro aiuto possiamo liberare dalla fame, dalla malattia, dall’ignoranza e produrre più vita in tante dimensioni, per tanti fratelli I nostri cari amici Nadia e Claudio, grazie all’associazione Meninos de rua, ci aiutano tantissimo da molto tempo”. Suor Maria Candida Binotto
Progetto: Adozioni di gruppo per 30 bambiniIl progetto è per collaborare negli studi di 30 bambini e bambine in età scolare tra i cinque e i dodici anni e alla loro formazione umana, cristiana, culturale e sociale. Con questo progetto si pensa di offrire aiuti economici per favorire gli studi, ma anche alla formazione in valori umani, cristiani, culturali e sociali dei bambini e delle loro famiglie. Economia domestica. Si offriranno laboratori pratici in questo campo alle mamme,perché imparino ad amministrare le loro case, poiché dall’ armonia familiare dipende la serenità e il buon esito degli studi dei bambini. COSTO TOTALE : Euro 4.500,00 per un anno. Pesos colombiani 12.000.000. RESPONSABILE IN LOCO: Il
progetto sarà realizzato dalla Suora Missionaria della Consolata che
accompagna la comunità cristiana di Tierra Bomba in collaborazione con un
gruppo di animatrici della stessa comunità. INDIRIZZO: Hermana Teresinha Victor Liguni Hermanas Misioneras de la Consolata Bocachica Cartagena de Indias, Bolívar Colombia
Progetto
aiuti a Padre Antonello Rossi. Ci
scrive dalla Missione di Neisu-Kampala-Uganda: “Jeanne
Pierre, è venuto nell’ufficio parrocchiale per dirmi che è diventato papà
dopo 10 anni di matrimonio. Oggi è fuori di sé dalla gioia, e tra una
settimana farà ritorno al villaggio di Mudriada distante 50 Km. In un anno ne
nascono molti di bambini, le statistiche dell’ospedale parlano di 416, ma la
nascita del figlio di Jeanne Pierre e di Madeleine ha sapore di mistero, per
questo voglio raccontarvela. Occorre fare una premessa: tutti noi conosciamo
l’amore del popolo africano per la vita. Se in Europa i figli sono sentiti a
volte come un peso, qui sono una benedizione. Non avere figli, essere sterili è
la più grande disgrazia, è morire anzitempo, è non avere futuro, è negare al
proprio nome la sussistenza. Una ragione della poligamia è proprio quella di
avere molti figli. Se la prima moglie è sterile (la sterilità è quasi sempre
imputata alle donne) si affianca ad essa un’altra moglie feconda. Jeanne
Pierre ha resistito dieci anni alla pressione dei parenti che l’invitavano e
lo consigliavano a ripudiare la moglie e a prendere un’altra donna. Jeanne
Pierre, invece, è rimasto con la sola Madeleine, fedele al matrimonio cristiano
ricevuto in giovane età. Oggi 28 giugno 2005 è nato Nekabuado
Bienvenu-Dieudonnè, il primo figlio. Il nome significa: la sofferenza che
avevamo è finita, Benvenuto dono di Dio. Per Jean Pierre è stato un grande
dono di Dio, si trattava del suo intervento. Il bambino è nato perché Dio si
è commosso nel vedere la bontà di Madeleine e non ha voluto essere di meno”. “Ricordi,
Padre, la prima lettura di domenica scorsa? La Bibbia parla di una donna
Sunamita che ospitava in casa sua il profeta Eliseo quando questi passava da
quelle parti. Per il profeta aveva sempre pronta una stanza, col letto fatto,
con un tavolo e la sedia, con il lume e la riserva d’olio. Una volta che
Eliseo passò di là meravigliato per la costanza di questa donna ospitale le
chiese che cosa desiderasse. La donna disse che non desiderava nulla e che era
contenta di servire l’uomo di Dio. Il servo di Eliseo fece notare al profeta
che non aveva figli e che oramai il marito era vecchio. Il profeta allora disse
alla donna che il prossimo anno avrebbe stretto tra le braccia un bimbo. La
donna aveva pensato ad uno scherzo, ad una burla del profeta, ma, passato
l’anno, al ritorno di Eliseo in quella casa ospitale, la Sunamita aveva in
braccio un bimbo: il dono di Dio per la sua ospitalità”. “E
allora Jeanne Pierre, cosa c’entra questa storia con Madeleine e tuo
figlio?”. Chiesi per arrivare al dunque. “Padre,
la storia del profeta c’entra e l’ho capito soltanto domenica scorsa
ascoltando le letture della Messa. Devi sapere che quando gli animatori della
salute e gli infermieri di Neisu arrivano al nostro villaggio di Mudriada per
dare lezioni di igiene, oppure per le vaccinazioni o per la consultazione
prenatale, il punto di riferimento è casa mia. Madeleine accoglie sia gli
infermieri, sia le mamme che vengono per il controllo medico. E questo si
verifica tutti i mesi. La nostra casa ha visto tanti bambini che venivano
pesati, vaccinati e curati. Ha udito le grida spaventate dei piccoli e i trilli
di gioia dei più grandicelli, ora questa nostra casa vedrà anche nostro figlio
e udrà il suo balbettio. Quante
volte Maderleine vedendo i pancioni delle sue amiche ha pregato il Signore di
dare anche a lei un figlio. Sono passati 10 anni, per tutti questi anni
abbiamo ospitato mamme, puerpere, bimbi, infermieri, oggi abbiamo tra le braccia
Bienvenu-Dieudonnè. Quello che la Bibbia dice è vero, Padre, a Madeleine è
capitata la stessa cosa che alla Sunamita”. Come
non gioire con quest’uomo pieno di fede. Mi alzo e con lui vado alla maternità
per vedere anch’io questo dono di Dio. Mi viene in mente la visita dei pastori
alla grotta di Betlemme. Ho trovato Madeleine con il suo bambino: il dono di
Dio. Cari
amici è vero che in Congo i problemi sono tanti, che la povertà è ovunque,
che le ingiustizie sono infinite, però , dopo aver ascoltato la storia di
Madeleine, di Jean Pierre e del loro bimbo, sarete d’accordo con me col dire
che da noi succedono anche cose belle e un pò straordinarie. A
Natale da Babbo Natale aspettiamoci pure un vestito, un nuovo computer, un
gioiello o chissà che cosa… Ricevete il mio augurio di ospitare Maria, Giuseppe e il Bimbo, questa famiglia semplice e felice non mancherà di sorprendervi…
Progetto
Scuola. Lettera
di Suor Agnesita Ghia: “Alcune
scuole sono ora ben sistemate con strutture semplici e funzionali, altre mancano
ancora dello stretto necessario come tavoli e panche e naturalmente ogni giorno
i bambini ricevono il pasto, sono istruiti e curati secondo i bisogni.
Progetto
acquisto medicine essenziali per i bambini. Il
progetto ci giunge da Isiro (Distretto dell’Alto Uele-Congo). I
missionari della Consolata hanno aperto nel maggio 2000 un Centro
Nutrizionale per bambini Malati e Malnutriti (CNBM). Situato nel quartiere
popolare di Kinkole il centro è diventato un centro di salute, di vita,
d’aiuto, per molti bambini (da 0 a 12 anni) d’Isiro. La maggioranza dei
bimbi d’Isiro vive un’infanzia molto dura a causa della situazione
economica, sociale, sanitaria, scolare propria di tutto il Congo. La loro
situazione è peggiorata a causa della guerra. Fino ad oggi non c’è nelle
strutture sanitarie presenti a Isiro un Centro che si dedichi esclusivamente
per i bambini malati e malnutriti. Trattasi dell’acquisto di medicinali
indispensabili per la cura di tanti bambini ammalati. Totale aiuto richiesto
euro 2.531,45. A
nome dei bambini e delle famiglie che ricevono il vostro aiuto, grazie di
tutto cuore.
Progetto
acquisto strumenti di lavoro. I
bambini del CNBM arrivano accompagnati dalla mamma o da un altro membro
della famiglia. Arrivano verso le 8.00 del mattino per tornare a casa verso
le 14.00. Nelle mattinate. Le mamme ricevono delle lezioni su igiene,
nutrizione, economia domestica, qualcosa di taglio e cucito, lavoro e
maglia. Oltre a questo si vuole continuare il lavoro nei campi comunitari,
messoci a disposizione dal capo tradizionale della zona, per poter seminare
e poi raccogliere dei legumi e verdure per l’alimentazione quotidiana dei
bambini stessi. Chiediamo
di aiutarci a comprare 2 strumenti di lavoro importanti, zappe e machetes e
qualche sacco di arachidi, soya, riso e fagioli per la semina. Le zappe e i
machetes saranno poi consegnati definitivamente a ciascuna mamma, quando
dovrà lasciare il CNBM per raggiunta guarigione del suo bimbo. Le mamme
avranno due buoni strumenti per i loro campi, oltre a un po’ di sementi
per il loro campi familiari. Acquisto 200 zappe, 200 machetes e venti sacchi misti di soya, arachidi, fagioli e riso costo totale 2.315,00 euro.
KENYA
Progetto
fame. Lettera
di Padre Fiorenzo Canzian-Kenya: “…Vi
ringraziamo di cuore per tutti gli aiuti che ci date. Abbiamo iniziato la scuola
materna con una settantina di bambini e genitori, in tutto 250 persone, solo 4
erano cristiane.
Progetto:
“Banchi di scuola e altro...”. “Ho quasi settecento alunni ma mancano quasi totalmente di banchi; ne avrebbero bisogno di almeno centocinquanta. Gli alunni siedono per terra ed è una pena vederli. Il governo sta dando qualcosa per iniziare anche la scuola materna sul posto, i genitori però devono procurare l'acqua e la sabbia e stanno raccogliendo soldi da un anno. Mi sono commosso e ho promesso loro di pagare metà della spesa per il trasporto dell'acqua e della sabbia, che si trovano abbastanza lontane, e lo potrò fare con il vostro aiuto. Mi sono impegnato molto per bambini e bambine delle scuole materne a cui nessuno pensa; ne ho sistemate e costruite una dozzina... gli alunni sono quasi raddoppiati e li aiuto anche con le divise scolastiche, cibo, materiale didattico e paghe ad alcuni maestri. Un altro lavoro molto utile è quello di provvedere le scuole, sia materne che elementari e secondarie, con serbatoi per raccogliere l'acqua piovana. Naturalmente aiutiamo molti poveri, ma non sto ad elencare tutto, voglio solo dire quanto bene possiamo fare tramite la vostra generosità...". Padre Fiorenzo Canzian
Progetto:
“Scuole Materne per 200 bambini”. “Marali
si trova nella zona desertica del Kenya. È da sette anni che sono stata
inviata in questa missione con il compito di seguire le scuole materne che dato
il numero elevato di bambini sotto i sei anni sono circa 200 divisi in 31
piccole scuole. La parrocchia ha assunto il funzionamento completo di due mentre
le altre che sono sorte con l’aiuto di benefattori e piccoli contributi della
Comunità locale sono molto in difficoltà. Queste scuole sono molto importanti
ma per continuare ad esistere è necessario dare un piccolo stipendio alle
maestre, materiale scolastico, ecc. Per poter continuare tutto questo lavoro mi occorrerebbe poter disporre di 1.500,00 euro per ogni scuola. Con questo potrei anche integrare l’alimentazione che specie agli inizi e fine anno è sempre molto scarseggiante. Suor Giuseppina Barbero”.
Progetto
“Aiuti per Kahawa”. “La
novena di Natale è stata stupenda. Le comunità dei 4 villaggi hanno cantato
con entusiasmo: Bwana karibu atafika, njoni kumwabudu (venite, adoriamo il
Signore che viene). Ma
come riusciranno i poveri a percepire la nascita del Signore? Di regali non se
ne parla, nessuno ha un soldo in tasca. Di vestiti nuovi, ce ne sono molti in
giro, ma troppo cari. Cibo e dolci non ci sono: manca la farina e lo zucchero
sulla tavola. Di alberi e luci, non è possibile manca la corrente e il posto
dove metterli.
Progetto “Andrea Bettini e Mirco Adami”. Il progetto ci giunge da Giuseppe Zencher, missionario laico in Kenya presso il Rural Training Centre Nanyuki - Kenya. Contributo finanziario per acquistare un trattore di seconda mano al fine di poter lavorare la terra del Centro per produrre prodotti di agricoltura e orticoltura per il mantenimento dei malati dell’ospedale (il Centro dei bambini malati di HIV-AIDS), i bambini di strada ed i giovani della Scuola Professionale: in tutto circa duecentocinquanta bocche da sfamare. Costo trattore 4.200,00 euro, costo aratro 1.500,00 euro, costo fresa rompizolle 1.200,00 euro. Un programma che si prefigge la riabilitazione dei giovani emarginati attraverso la formazione professionale. A fine corso questi giovani riceveranno la serie di strumenti necessari per l’inizio della loro attività e un piccolo capitale in materiale al fine di iniziare subito la loro produzione. Costo euro 5.700,00.
Progetto Mauro Raos per i bambini e le donne di Suor Corona. “…Ho incontrato persone che hanno subito violenza ed hanno perso il loro cari, nonostante ciò hanno sulle labbra parole di perdono: “Purché il sangue dei nostri cari gridi al cospetto di Dio e implori una pace duratura di modo che la gente continui ad abitare serena e ci si possa sentire fratelli e sorelle”. Grazie
a Marilena e ai suoi figli, che hanno voluto ricordare il loro papà Mauro nella
solidarietà, con ‘Serenella’ ci avete aiutato a sollevare tante persone e a
credere ancora nella vita. Complimenti a Martina e alla sua sorellona Chiara per
i bei libri che hanno scritto, i quali mi servono per i bambini ed anche per gli
adulti”.
Progetto Scuola Tecnica per Food & Beverage (Scuola Alberghiera) Maralal. Le classi sono generalmente piccole: dieci o dodici. Gli studenti, sia di primo anno che di secondo anno, cucinano e servono due volte alla settimana usando il resto del tempo per le materie accademiche. Il cibo, a volte, viene consumato dagli stessi studenti, altre volte si vende allo scopo di coprire le spese della cucina, altre volte si invitano altri studenti e in questo modo si impara anche a servire e a vendere con lo stesso metodo usato dal "Kenya National Examination Council" che esaminerà i candidati alla fine dei due anni. Questo è il punto dove abbiamo difficoltà: il programma richiede una grande quantità di cibo per poter praticare, in più si usa gas, elettricità. legna, acqua e tutto l'insieme che richiede una scuola del genere. I nostri studenti vengono in genere da famiglie di pastori e da zone dove non sono ancora stati esposti al progresso e alla varietà; questa è una sfida per la scuola che sta cercando di portare questi studenti al livello di quelli che vengono da zone molto più sviluppate. Per questi studenti avere una specializzazione di questo tipo, vuol dire avere un lavoro assicurato, con la possibilità di aiutare anche le proprie famiglie. Chiediamo questo aiuto con tanta fede e speranza per migliorare il futuro dei nostri giovani seminomadi. Costo euro 5.000,00.
PROGETTO: BLOCCO POLIVALENTE AMMALATI HIV-AIDSIl progetto che vogliamo proporvi è quello di una costruzione indispensabile alle cure dei malati, sia permanenti che giornalieri. Qua vige ancora molto lo stigma HIV-AIDS fra la gente colpita dal virus e non vogliono che altri lo sappiano… Ecco perché sia il governo che la chiesa locale, consigliano il tutto venga fatto confidenzialmente. Questo centro lo potremo realizzare soltanto per il bene degli ammalati, attraverso questa uova struttura, unica nel nostro distretto di oltre un milione di abitanti – con percentuale altissima di colpiti dall’AIDS. Costo per la preparazione del sito per la costruzione, cemento, travi intonaci, pavimenti, finestre, tetto, impianti elettrici, impianti acqua e sanitari, fossa biologica ecc. Euro 26.394,00
Giuseppe Zencher PROGRAMMA
PROPOSTO: AUTOSUFFICIENZA GIOVANI NULLATENENTI EMARGINATI DELLA BARACCOPOLI
DI MAJENGO E LIKII DI NANYUKI -KENYA. COSTI
PER L’ATTREZZATURA: GIOVANI LAVORAZIONE DEL FERRO. NO. 20 - venti GIOVANI
No.
20 saldatrici portata massima mm. 2,5 / mm3
238,600 No.
20 morse per tavolo da lavoro “mod. Stanley”
124,000 No.
20 tavoli da lavoro in legno massiccio
81,800 No.
20 valigette con strumenti vari da lavoro
43,200 Piccolo
contributo in denaro per acquisto materiale vario per
iniziare subito la produzione
187,000
Totale KShs 487,600 COSTI
PER L’ATTREZZATURA: GIOVANI LAVORAZIONE LEGNO. NO. 20 No.
20 pialle in metallo “mod Stanley”
86,750 No.
20 morse per tavolo da lavoro “mod Stanley”
89,500 No.
20 tavolo da lavoro in legno massiccio
136,000 No.
20 valigette con strumenti vari da lavoro
38,800 Piccolo
contributo in denaro per acquisto legname vario per iniziare subito la produzione 105,000
Totale KShs. 456,050 TOTALE IN KShs 943,650 - TOTALE IN € 9,933,00 (cambio bancario €1,00 = KShs 95 Direttore Joseph Zencher e Comitato
_________________________________________________________
La
struttura di mt 13 x 5 ospiterà una sala principale da utilizzare come luogo di
incontro per i corsi di formazione e, come sala polivalente per la gente di
Gatab. Due locali indipendenti: uno per il settore agricoltura e l'altro per
l'apicoltura. La struttura sarà fornita di impianto solare per l'illuminazione e
per l'attrezzatura elettrica per l'agricoltura e apistica. All'esterno verranno
posizionati due tank da 20 ettolitri per la raccolta dell'acqua piovana per uso
agricolo.
Sono in attesa del preventivo che padre Endriu,
parroco della missione della Consolata di Lloyangalani mi invierà, spero tra
breve. Come avevo accennato a suo tempo, la struttura dovrà essere funzionale
più che bella e servirà come centro di formazione agraria per la zona nord della
Rift Wally. Questo progetto può essere preso come campione di come in Africa
fare beneficenza vuol dire fare "Formazione". Costo 9.000,00
euro.
Nell'ottobre del 2006, girando sulla montagna del Kulal, alla ricerca di api
selvatiche, era facile imbattersi in persone che sulla montagna andavano a
raccogliere legna per fare il carbone o donne alla ricerca di frasche per
costruire una capanna. Molte erano giovani donne, ma capitava di incontrare
qualche donna anziana che dai vestiti che portava e vista in quell'ambiente di
foresta sembrava un animale ferito tanta era la difficoltà che aveva a camminare
a piedi scalzi. Ed è stato su uno di quei sentieri che potetti assistere ad un
fatto che mi sorprese ed emozionò.
Un’emozione data dalla semplicità di un gesto che fece grande la cosa. Un
giovane che ci precedeva incontrò la donna anziana che veniva verso di noi; era
scalza, doveva fare attenzione ai sassi per non farsi male. Il ragazzo si fermò
davanti alla donna, si tolse i sandali fatti di copertone (come si usa in
Kenya), li mise ai piedi della vecchia e se ne andò. Non sentii pronunciare
nessuna parola, solo un gesto con la mano per salutarsi... Patrick,
la mia guida di allora, mi spiegò che il ragazzo avrebbe recuperato i suoi
sandali un altro giorno, quando l'occasione l'avrebbe portato a passare vicino
alla maniatta della donna alla quale aveva prestato i suoi sandali. Non erano
parenti, ma la donna era anziana, meritava rispetto, andava aiutata, aiutata
senza chiedere niente in cambio, era troppo povera per poterlo fare… Quel gesto,
quel saluto che la povera donna aveva fatto al ragazzo era importante come una
benedizione. Likoto, la mia giovane guida Samburu del 2005, dopo una giornata di
sali e scendi nelle valli alla ricerca di api selvatiche, fu da me ricompensato
con 100 Khs (scellini del Kenya), per noi l’equivalente di un euro, fu
immensamente felice e salutando corse alla sua capanna. Il giorno dopo si
presentò da me con in mano un paio di sandali nuovi ed un sorriso che poteva
essere usato per qualche pubblicità di dentifricio, non tanto per il bianco dei
denti ma per la dimensione di quel sorriso. Mi disse Ashee! (grazie), con i
sandali nuovi potrò portarti a cercare api ancora più lontano. Nel rammentare
questi fatti, con la memoria sono tornato ai tempi in cui mia madre ad un certo
punto tagliava la punta delle scarpe affinché le dita non facessero male e
allungare così anche la vita delle scarpe. Cose “Semplici”, dei sandali di
copertone, semplici gesti come il tagliare la punta delle scarpe, hanno dato e
danno tanta felicità, emozioni e speranza. Le scarpe fanno camminare il mondo?
Quei sandali hanno fatto e fanno camminare la storia.
Progetto "Corsi di apicoltura".
L'abbondanza di fiori suggerisce l'idea che un'apicoltura
razionale porterebbe alla gente della montagna un beneficio non indifferente,
sia per l'aspetto alimentare (inserito nella dieta dei bambini e degli anziani),
sia l'aspetto commerciale.
Della produzione di miele del kulal potrebbero beneficiare
anche le tribù confinanti alla sede della Missione della Consolata di
Loyangalani (Turkana) diretta dal Missionario Evaristo Taddey.
L'aspetto importante del progetto è quello di coinvolgere la
gente del posto a creare una cooperativa sotto il controllo organizzativo della
Missione Consolata.
Progetto "Un amo per mangiare".
Come
un piccolo seme da il frutto, un piccolo amo da la vita. Aiutiamo
questa gente ma non solo a Natale, anche il 3 febbraio, il 21 maggio, il
19 luglio, il 30 ottobre........ con un piccolo amo da pesca.
Progetto "Un lampioncino solare per vedere".
Negli
ospedali e nei dispensari dell‘Africa, e in particolare dell‘Africa
"lontana", spesso al mattino arrivano bambini, e anziani, che
presentano scottature sul corpo alle volte molto estese, arrivano bambini
punti da scorpioni o scolopendre, bambini morsicati da topi o da altri
piccoli animali che gironzolano di notte nella capanna, attirati dal caldo. È
quella africana, una notte molto lunga che inizia alle 7 della sera per
terminare alle 6 della mattina. 11 ore dove tutto è possibile, 11 ore nelle
quali è difficile vedere quanto succede nella capanna, 11 ore dove tanti
piccoli animali iniziano la loro attività notturna. Negli
anni '80, girando per il Kenya, più di una volta nei dispensari tenuti dai
missionari o nei piccoli ospedali dislocati in aree extraurbane, ho potuto
osservare persone ma specialmente bambini ricoverati con gravi ustioni.
Pietro Lorenzi
Per
saperne di più: www.workerbee.it
ECUADORProgetto
scuola in ECUADOR. San
Nicolas, una scuola nel territorio del Cotopaxi, tra i vulcani
dell’Ecuador. Oltre settanta ragazzi che altrimenti sarebbero destinati a
mendicare per le strade, vivono nell’edificio, dividendo il tempo tra il
lavoro e lo studio. El Instituto Tecnologico Superior Particular “Don
Bosco”, San Nicolas, fondato da Peppo e Adriana Piovanelli, due missionari
laici bresciani insegna ai niños un mestiere, impedisce che vivano nella
miseria, li fa studiare con corsi bilingue (castigliano e quechua) fornisce
loro una professione. Da lì escono falegnami, intagliatori, meccanici.
Progetto aiuti Ospedale di Zumbahua. “Mi chiamo Maria. Da tre anni vivo con mio marito Ivano e i nostri bambini, all’ospedale di Zumbahua, sulle Ande dell’Ecuador. Vivere qui mi fa rendere conto ogni giorno di come la malattia, quando si accompagna alla povertà è ancora più triste e assurda. Così l’ospedale è un aiuto importantissimo perché è quassù, vicino a loro, alla portata dei loro bisogni e delle loro poche possibilità. Ed è un bellissimo segno di speranza: qualcuno che si accorge di te quando stai male, si prende cura, non ti abbandona… Vi ringrazio per l’amicizia e il sostegno che da anni ci regalate”. Maria e Ivano e tutta l’equipe dell’Hospital di Zumbahua
ETIOPIA
Progetto
Scuola per bambini non vedenti. Ci
giunge da M.A.C. (Movimento Apostolico Ciechi di Trento): “Vi
siamo davvero grate per l’aiuto che ci permette di assistere i pazienti
che si presentano giornalmente al nostro piccolo dispensario. Poiché
lavoriamo in una zona dove l’assistenza sanitaria è scarsa, eseguiamo
visite oculistiche e distribuiamo medicinali oftalmici in media a 30-40
persone al giorno, molte delle quali percorrono a piedi due o tre ore di
strada per raggiungerci. Le malattie agli occhi sono dovute in genere alla
povertà e alla mancanza di igiene. L’acqua è difficilmente accessibile
alla maggioranza degli abitanti della nostra aerea.” Sr.
Carla Ferrari - Dispensario di Timbro. Casa di accoglienza S. Maria del Soccorso Adigrat, Tigray – Etiopia. È sorta quindi, grazie anche al finanziamento del M.A.C., la casa di accoglienza per ciechi “S. Maria del Soccorso”, inaugurata con l’accoglienza delle prime 16 famiglie di non vedenti. Ogni famiglia dispone di un locale di circa 10 metri quadri e può usufruire dei servizi comuni. Si stanno completando i lavori di realizzazione di altri 16 locali per altre 16 famiglie di non vedenti.
Progetto “Gambela” “Qui è un’eterna estate. Siamo ancora ai 38° all’ombra e il termometro accenna ancora a salire, altro che … bianco Natale! Tutto il verde della foresta savana è sparito. L’erba era cresciuta a due, tre metri e, da più di un mese, siamo invasi da faville di erba bruciata. Di notte si vedono i cupi bagliori di fuochi che bruciano la foresta. Questo è il nostro Natale! A fine settimana i 2000 bimbi e ragazzi sono diventati più di 3000: questo è il vero Natale! Durante la settimana al mattino offriamo lavoro manuale a più di 80 ragazzi e ragazze che frequentano le scuole serali possono cosi mangiare. Alle 8.20 incomincia il corso per altri 40 studenti che vogliono entrare nel mondo del lavoro e si alternano tra scuola e laboratorio per tutto il giorno… Questo è il nostro Natale feriale che continua al pomeriggio con i ragazzi e ragazze dalla 4ª alla 12ª per il dopo scuola e scuole di ripetizione: più di 300. Aggiungete docce, giochi e avete il quadro della nostra giornata, del contesto giornaliero dove Lui si fa Uno di noi. Non avevo mai sognato Gambella eppure sono qui… siamo qui. Qualcuno ci ha voluti qui. È in questa visione di fede che generosamente ci doniamo a loro perché anche da Gambella venga fuori un “mondo nuovo”. Devi sapere che alla domenica pomeriggio, i bimbi, ragazzi e giovani diventano più di 4.500! Sto pensando di sospendere la distribuzione di biscotti per venire incontro alle spese della scuola, ma come fare?… “Quello che hai fatto al più piccolo di questi miei fratelli, l’hai fatto a me”. Guardando a Gesù bambino… guardando a quei bimbi… come fare? Sì… sono 300,00 euro per ogni Domenica, ma per loro sono pranzo e cena… come fare? Buon Natale e grazie per essermi vicino”. P. Giuseppe Larcher
Progetto
medicinali. Ci
scrive Suor Franca, missionaria della Consolata in Guinea-Bissau: “Ogni
anno il nostro Centro per orfani e bambini denutriti abbisogna di circa 6.000,00
euro per medicine, latte, pappe e altri alimenti, e anche per pagare il
personale che ci aiuta. Grazie di cuore di tutto Sr. Franca Ringrazio te e
tutti per quanto riuscirete a fare. Vi assicuro il nostro ricordo davanti
alla SS. Sacramento. Lui vi dia tutta la forza di cui avete bisogno e
benedica le vostre famiglie.” Referente:
Associazione Serenella (progetto medicinali in Guinea Bissau).
Progetto
ristrutturazione due pozzi. I
due pozzi servono per il fabbisogno giornaliero d’acqua per tutte le
attività del centro di Promozione Umana di Bubaque. Nel Centro vengono
assistiti bambini con problemi di denutrizione, provenienti con le loro
mamme da tutte le isole. Nel Centro si coltivano piante medicinali e
ortaggi. Le piante medicinali si usano per la produzione di medicine a base
di erbe. Gli ortaggi e la frutta locali si usano per fare la multimistura
per i bambini denutriti. I due pozzi, già esistenti, che forniscono acqua
pulita, indispensabile anche per le cure degli ammalati e la prevenzione
contro il colera, hanno bisogno di urgenti ristrutturazioni. Costo euro 1.523,00 per un pozzo ed euro 1.878,00 per l’altro.
Progetto neonati“…Ogni anno il nostro Centro per orfani e bambini denutriti abbisogna di circa 6.000,00 euro per medicine, latte, pappe e altri alimenti, e anche per pagare il personale che ci aiuta. Ringrazio te e tutti per quanto riuscirete a fare. Vi assicuro il nostro ricordo davanti alla SS. Sacramento. Lui vi dia tutta la forza di cui avete bisogno e benedica le vostre famiglie.” Suor Franca
INDIA
“LA
FEDE” - Frate Enzo, capuccino roveretano. Vi
porto a conoscenza un’insolita richiesta: non il progetto di un missionario
impegnato molto lontano per sostenere materialmente “chi non ha la fortuna di
avere ciò che noi abbiamo” bensì l’invito a raccoglierne uno a noi molto
più vicino, quello di frate Enzo impegnato a testimoniare, con i fatti, la
Parola e l’Amore di Dio. Una Catechesi che fra’ Enzo, frate cappuccino di
Rovereto, si sforza di trasmettere alle famiglie attraverso la sua modesta
rivista: “La Fede”. Enzo,
oltre a promuovere la sua rivista, ha scritto dei libri che invitano alla
preghiera e alla carità, ha registrato undici audio-cassette che ci raccontano
il Vangelo e, soprattutto, ha portato avanti i suoi progetti (anche con grosse
spese) sostenuto da una Fede incrollabile e dalla Provvidenza di Dio. Il nostro
caro frate Enzo non chiede nulla, anzi ha sempre donato tutto il suo
“lavoro” gratuitamente, nella piena consapevolezza che forse l’unico modo
per convincere una persona ad amare sia quello di farlo dando l’esempio in
prima persona. È lo stesso Spirito di “Serenella”! Mi
ha commosso e colpito tanta generosità, fiducia in Dio e forza morale; per
questo motivo sono orgoglioso e felice di farvi conoscere il piccolo-grande
frate cappuccino con alcune sue righe: “Una
sola è la cosa di cui c’è veramente bisogno”. Sono le parole che Gesù
disse a Marta, sorella di Maria e di Lazzaro. LA FEDE: Cos’è? Perché qui?
Perché è la Fede che sostiene la carità e illumina la speranza. La Fede è
quella che da senso al bene che facciamo, alla sofferenza che sopportiamo, alla
verità che cerchiamo. LA FEDE è un umile foglio di catechesi e spiritualità che ha lo scopo di riproporre in modo semplice le verità cristiane per aiutare a comprendere ciò che leggiamo e a vivere ciò che crediamo. Un modo, come dice l’apostolo Pietro, di rendere ragione della speranza che è in noi. Per ricevere questo foglio innovativo di formazione cristiana basta inviare il proprio indirizzo a: LA FEDE - Cas. Post. 184 - 38068 Rovereto (TN).
Progetto Scuola-cappella.La parrocchia del Cuore Immacolato di Maria ha cinque scuole cappelle, nessuna delle quali ha un ambiente adibito specificamente al culto. La gente usufruisce delle aule scolastiche anche per i loro raduni di preghiera e di istruzione religiosa. Nell'occasione del centenario di fondazione dell'Istituto delle Suore Missionarie della Consolata, sarebbe nostro desiderio dedicare questa cappella alla Consolata, per promuovere la devozione alla SS. Vergine sotto questo bel titolo tra la gente locale. Costo euro 7.500,00.
Progetto adozioni di gruppo per due classi. Cerchiamo qualcuno che potesse adottare gruppi. La scuola "Madre di Gesù" avrebbe bisogno di due gruppi nella scuola elementare: la prima e la seconda classe. Questo per sostenere i bambini a scuola. I beneficiari sarebbero 90 alunni. Sr. Maria Teresa Moser
Progetto formazione per maestri. Avrei dieci maestri che abbisognano di una formazione accademica più approfondita per un domani essere bravi insegnanti. A questo proposito dovrebbero continuare gli studi, sarebbero 12 persone e indiretti a tutta la scuola (con circa 700 alunni). Costo euro 5.000,00.
Progetto laboratorio di computer. La comunità ha preparato l'aula con 10 computers usati, ricevuti in dono, ha provveduto con il mobilio e preparato gli impianti. Ora abbiamo bisogno di un generatore e dell'impianto di aria condizionata per far funzionare e mantenere i computers, ma non so proprio a chi fare appello. Costo 10,500,00 euro.
Progetto
un “Ger” per una famiglia. Le
Missionarie e i missionari della Consolata che da 3 anni si trovano in
Mongolia stanno per dare avvio alla loro presenza missionaria in una regione
chiamata Uvurhangai. Questa regione vivono 100 mila abitanti. Ci è stato
chiesto un aiuto per 60 nuclei familiari che vivevano da nomadi in aperta
campagna nelle Ger (famose tende dei mongoli fatte con una struttura
facilmente smontabile in legno coperta da alcuni strati di feltro e di
cotone bianco). Queste famiglie a causa dei rigidi inverni (–35°/–45°)
hanno subito la perdita dei piccoli greggi di cui erano proprietari. Diversi
di questi nuclei, per sopravvivere, si sono spostati verso la capitale. I
Servizi sociali ci hanno segnalato che i figli di queste famiglie, a causa
delle povere condizioni economiche, hanno abbandonato la scuola. Le
missionarie vorrebbero aiutare queste famiglie acquistando per loro un primo
blocco di Ger. Costo di ogni GER 465,00 euro. Le autorità locali hanno
assicurato che tutto questo materiale verrà prodotto da artigiani locali.
Il progetto verrà gestito e realizzato dal Dipartimento dei Servizi Sociali
in collaborazione i missionari.
PROGETTO POMPAAcquisto di una Pompa elettrica per fornire di Acqua potabile la Scuola Materna, la Scuola Elementare e le famiglie vicine al complesso scolastico. Polana Caniço – Maputo, Mozambico. Il progetto mira all’approvvigionamento di acqua potabile, proveniente da un pozzo scavato nella periferia povera di Maputo il Polana Caniço (il quartiera con le capanne di canna) dove le Missionarie della Consolata cooperano con la Comunità cristiana nella gestione delle Scuole comunitarie. Costo della pompa elettrica ………… ………… 900 euro Istallazione elettrica……………………………….100,00 euro Totale …………………. 1.000,00 euro
Progetto
“Un mattone per Waslala”. È
un progetto che ci giunge da Silvia Valduga (missionaria laica roveretana in
Nicaragua). Trattasi della costruzione e del rafforzamento dell’Istituto
Agrario di Waslala. L’istituto cerca di creare le condizioni base perché
la situazione economica delle famiglie contadine migliori; fornendo ai
giovani nuove capacità e conoscenze si spera di migliorare
l’alimentazione della popolazione, la situazione sanitaria e allargare la
gamma di opportunità per le nuove generazioni. In questo modo molte
famiglie non saranno costretto a fuggire verso le bidonville delle grosse
città. L’obiettivo
è quello di raccogliere 60.000,00 euro nel triennio 2005-2008 (il progetto
si realizzerà nei prossimi tre anni) e tutti gli aiuti sono ben
accetti.Molte persone della Comunità di San Giuseppe e di altre Comunità
vicine hanno già conosciuto ed apprezzato il lavoro svolto dai sacerdoti di
Waslala e da Silvia Valduga. “Un
mattone per Waslala” ABI 08210 CAB 20804 CIN Y - C/C 04030043723.
Progetto
“Gruppo elettrogeno per ospedale”. Padre Tiziano Pozzi, missionario dei Preti del S. Cuore, che opera a Niem in Centrafica, ci comunica che purtroppo il gruppo elettrogeno che eroga corrente elettrica e fa funzionare le attrezzature dell'Ospedale di Niem ha raggiunto l'età della pensione e si rifiuta di continuare il suo lavoro. Per il momento è stato sostituito da un vecchio generatore di scorta che potrebbe però fermarsi a sua volta da un momento all'altro. È urgente procurare ed inviare col il prossimo container un nuovo gruppo elettrogeno (tipo GSL da 15 KVA e 400/230 volt), con l'aggiunta di alcuni pezzi di ricambio, in modo che si possa permettere al Dispensario di Niem, dove confluiscono malati di una zona vasta come una provincia italiana, di continuare al meglio il proprio servizio sanitario, soprattutto a favore delle tante mamme che in numero sempre maggiore vengono a farsi assistere per il parto. Il preventivo di spesa è di circa 5.500,00 euro.
Progetto
“Ragazze madri”. Tramite
Antonio e Maria che tengono i contatti con Suor Nicoletta Danna a Bucarest
ci giunge questa richiesta di aiuto: Sostegno
alle ragazze madri sole e senza lavoro, che si trovano sbattute fuori di casa
dalle loro famiglie, spesso per mancanza di mezzi economici. Un aiuto attraverso
le adozioni a distanza, attraverso le quali, in maniera costante, la mamma
riesce ad avere il sostentamento per il suo bambino. Un
ulteriore aiuto per la mamma, una volta svezzato il neonato,
consisterebbe nel pagare la retta dell’asilo nido o della scuola materna del
piccolo al fine di inserirla nel mondo del lavoro, oppure dandole l’opportunità
di seguire un corso specialistico (parrucchiera, estetista, sarta, ecc.). Latte
per neonati circa 30,00
euro al mese, retta Asilo nido pubblico e scuola materna 30,00
euro al mese, pannolini bambino 30,00
euro al mese, spesa per parto cesareo 200,00
euro. Suor
Nicoletta chiede anche il sostegno per le spese degli appartamenti “Casa
Maternale” e “Casa di accoglienza Maria Pia Capietti”, 350,00
euro all’anno.
“Al centro vengono circa 50 bambini, mi aiutano
due insegnanti, 1 assistente sociale, dei volontari. Vengono dei bambini che
sono analfabeti, che non hanno dove fare i compiti, hanno bisogno di qualcuno
che li ama che li aiuta perché completamente emarginati. Tutti hanno bisogno di
aiuto economico 50,00 euro al mese per il
minimo necessario. Ogni bambino ha bisogno di una divisa che si aggira attorno
ai 40, Referenti del progetto: Antonio e Maria Sosi
Progetto
“Marco Filippi e Renato Robol”. Al centro vengono circa 50 bambini. Mi aiutano due insegnanti, un assistente sociale e dei volontari. Vengono dei bambini che sono analfabeti, che non hanno dove fare i compiti, hanno bisogno di qualcuno che li ami, che li aiuti perché completamente emarginati... Tutti hanno bisogno di aiuto economico: 50,00 euro al mese per il minimo necessario. Ogni bambino necessita di una divisa che si aggira attorno ai 40,00 euro (giacca, pantaloni, camicia, scarpe e scarpe da ginnastica). Quaderni 10,00 - 20,00 euro.
Progetto "Apicoltura". Un
parco giochi, tanti bambini, delle umili suore di S. Giuseppe di Aosta; questo
ho trovato a "Casa Speranza" nella cittadina di Campina in Romania. È
una giornata di sole quando il 12 giugno 2007 arrivo all‘aeroporto Otopeni di
Bucarest in Romania. Aiutare
le Suore di Casa Speranza di Campina in Romania, non vuol dire aiutare solo le
api ma, aiutare la gente che si occupa di apicoltura o i giovani che si
avvicinano all‘apicoltura e nello stesso tempo aiutare i bambini orfani che
vivono nella struttura seguita dalle suore. Pietro Lorenzi Per
saperne di più: www.workerbee.it
Dall’Associazione «Una Scuola per la vita - Onlus», ci giunge
una richiesta urgente di sostegno per una scuola nata nei quartieri più
poveri di Mogadiscio. Le iniziative in corso di svolgimento ed i progetti
futuri sono: 1)
Funzionamento della mensa per garantire un pasto caldo al
giorno ad ogni bambino della scuola. 2) Arredamento completo del nuovo edificio scolastico. 3) Acquisto di un terreno per avviare il progetto di formazione professionale agricola. 4) Allestimento sala tipografica per la duplicazione di materiale scolastico. 5) Ristrutturazione della casa “Valle dei Laghi” per avvio
scuola di formazione professionale. 1)
Questa Associazione promuove anche adozioni a distanza di bambini/e. Con 25,00 euro al mese la scuola garantisce un pasto al giorno ed il
materiale didattico necessario per un bambino. La scuola è rimasto
l’unico punto di riferimento attivo, oltre ogni schieramento politico, per
il sostegno materiale e morale dell’intero quartiere. 2)
Contributo al funzionamento della scuola. Con 620,00 euro al
mese viene garantito lo stipendio a sette insegnanti, un supervisore, due
addetti alla vigilanza diurna e notturna degli edifici. c/c n° 7/772353 Cassa Rurale di Trento – Sede c/c n° 10087634 Banca di Trento e Bolzano - Agenzia di Lavis c/c Postale n° 12150389 intestato a "Associazione una scuola
per la vita - Onlus", specificando quale progetto si vuole finanziare. Le offerte e i contributi sono deducibili dalle tasse!
Progetto
aiuti. Sono
tre aule Sala insegnanti e magazzino. Un bella veranda; una cucina. un
salone e i bagni. In tutto sono oltre 500 metri quadrati di coperto.
Progetto
“acqua”. “La
missione di Mgongo continua a portare avanti altri progetti, come quello
degli asili: è quasi pronto il quarto, nel villaggio di Missina, il più
lontano, dove stiamo facendo una trivellazione del suolo per costruire un
pozzo e attingervi l’acqua con una pompa a mano. È una zona molto arida e
l’acqua è un bene prezioso: donne e bambini devono affrontare ore di
cammino per portare a casa un secchio d’acqua. Sono in programma altre
quattro trivellazioni in altrettanti villaggi dove ci sono le scuole
elementari. E tutto grazie alla solidarietà di tanti amici”. Franco Sordella
Progetto bimbi disabili - Laboratorio ortopedico – presidi.Presso le Officine di Mgongo a sud di Iringa, Consolata Fathers, oltre al laboratorio metallurgico e del legno si trova un laboratorio di scarperia e lavorazione del pellame a cui si è subito fatto riferimento per la fabbricazione dei presidi ortopedici. Attraverso un lavoro settimanale continuativo di formazione del personale è stato possibile realizzare la produzione di scarpe ortopediche, solette, busti per colonna, scarpette con barra. Il laboratorio inoltre produce 100 paia di stampelle di legno al mese, di varie misure, per l’ospedale di Iringa e Tosamaganga. Per il 2009 sarebbero necessari circa 5.000,00 euro per continuare a sostenere l’arrivo dei presidi e delle stampelle all’ospedale di Iringa e Tosamaganga in modo da favorire il lavoro chirurgico dell’ortopedico locale recentemente arrivato, il dottor Masata Deogratias che ha sostituito il dottor Mario Battocletti, rientrato in Italia dopo due anni di impostazione del lavoro. Il fondo avrebbe così il duplice efficace beneficio di sostenere le attività di Padre Franco Sordella e Padre Giulio Bellotti a favore della scuola dei mestieri della Consolata, producendo i presidi ortopedici necessari all’Ospedale.
Progetto Scuola materna Il salone della suola materna porta il nome di “Serenella“, che io ebbi la fortuna di conoscere nel periodo che vissi a Rovereto (ben 12 anni) e sono felicissimo che la ”Storia“ di Serenella abbia potuto toccare i cuori anche della gente di questo villaggio. I bimbi che frequentano la scuola sono oltre cento, il villaggio è in continua crescita e le insegnanti sono stimate, per questo si prevede che il numero andrà aumentando. Vivendo tra questa gente, in modo particolare fra i ragazzi, mi sto sempre più rendendo conto che quando si ha un piatto di cibo, un vestito e un tetto dove ripararsi è già una grande grazia. E non sempre la povertà si coniuga con la parola tristezza. Tante volte ci accorgiamo che mentre cerchiamo di consolare ci ritroviamo noi consolati dalla loro semplicità, dalla loro gioia, dal loro affetto. È ancora una volta la storia del Natale che si ripete: i pastori e tanta gente, vanno per trovare un Bimbo inerme in una mangiatoia, forse pensando di essere utili in qualche modo, e quando ritornano, si accorgono che i loro cuori traboccano di gioia. È più quello che hanno ricevuto di quanto abbiano potuto donare. È ciò che auguro a ciascuno di voi in questo Natale, di sperimentare la gioia che nasce dalle cose semplici. P. Dario Rampin
Progetto sostegno scuola o classe. Qui la gente si trova in situazioni penose, lottando per la sopravvivenza. In questo contesto i primi a soffrirne le conseguenze sono i bambini. Molti di loro sono lasciati a se stessi fin da piccoli, per cui si può facilmente vedere tanti bimbi gironzolare nei quartieri tutto il giorno. Davanti a questa sfida, suor Elvina ha cominciato a radunare i bambini in una veranda di una famiglia del quartiere, dopo essersi informata bene dei vari motivi che portano i bimbi a vivere così. Poco per volta suor Elvina, con l'aiuto di persone buone e generose, è riuscita a costruire gli ambienti attuali dell'Asilo "Mbagala Mission - Consolata Sisters". La maggioranza dei genitori, in questa zona, non danno importanza all'istruzione e all'educazione, altri perché vivono con qualche parente perché orfani.
L'idea di suor Elvina era di togliere questi bimbi dalla
strada e dare l'educazione, assicurare loro il cibo giornaliero specialmente a
quelli che, a casa loro, a stento mangiano un pasto al giorno. Dare accesso
all'Asilo ai bimbi orfani, che vivono in situazioni penose, per prepararsi alla
scuola elementare. Cibo, materiale didattico, salari del personale, acqua,
elettricità, carbone ecc., per la scuola intera 9.000,
Progetto costruzione e sostenimento di Asilo. – Chiesette
Siccome nei nostri villaggi non c`erano
chiesette e si pregava quasi sempre sotto un albero abbiamo pensato a costruire
un’aula semplice e di poco costo che serve come Chiesetta le Domeniche pero
durante la settimana e aula di studio per i bambini in età di Asilo,che per la
lontananza e la scarsità di scuole elementari non possono frequentarle essendo
troppo piccoli. Naturalmente il lavoro si fa con la gente del posto che aiutano
a fare i mattoni di terra cruda,a portare le pietre,la sabbia,l`acqua e aiutare
alla costruzione. Costo dai 3.000,
Progetto Aiutare una Maestra di asilo per due anni di studio. Si Chiama Flora e ha insegnato nella scuola materna della Consolata in Iringa. Necessita di studiare di più per il suo lavoro.Da due mesi ha cominciato due anni di studio. È orfana e non ha parenti che la possano aiutare. Mi sono impegnato ad aiutarla. Il costo annuo si aggira sui TSH 1.550.000 pari a circa 1.000,00 euro. Quindi il costo totale di due anni è di euro 2.000,00.
Progetto Asilo
Pawaga 1.
Pawaga si trova a 78 km da Iringa ed è una Missione ancora
portata avanti dai Missionari della Consolata. Siamo in una zona povera. Lo
sforzo che si fa in questi anni è di provvedere asili per venire incontro
ai ragazzi tra i 3-6 anni. Essi sono lasciati soli nelle case e senza i
dovuti stimoli. Queste scuole materne, anche se pocho efficienti sono di
grande aiuto. 2.
Aiutare con materiale didattico e giocattoli 3. Fornire un piccolo pasto giornaliero : 30,00 euro giornalieri potrebbero bastare per tutti. Se lo moltiplichiamo per 200 giorni sono 6.000,00 euro. P. Giacomo Baccanelli
Progetto “Dott. Adriano Zanoni” per i bambini non vedenti. Ci giunge dal M.A.C. (Movimento Apostolico Ciechi) questo progetto. Tutto in concomitanza con la morte del caro amico Adriano… come se dal cielo volesse continuare ad aiutare le persone e, i bambini in particolare non vedenti. “..
in questa regione semidesertica, dove la natura è avara di pioggia e verde,
la vita è dura e un bambino non vedente può essere una difficoltà per la
famiglia che spesso si trova a fronteggiare il problema della sopravvivenza.
È perciò la scuola che deve provvedere a tutto. Mediamente un bambino non
vedente, per un anno, richiede per le sue necessità circa 80,00 euro. Gli
alunni seguono le lezioni nelle classi normali e sono poi seguiti da tre
insegnanti, due dei quali non vedenti. Questo è necessario soprattutto per
la matematica, la lettura e scrittura in Braile”.
Casella Posale Villa Lagarina (TN) - tel. 0464.414384 sito web: www.serenella.org e-mail: g.stenghel@akfree.it c/c Postale N° 17112384 CASSA RURALE DI
ISERA
Gemellaggi bambini: CASSA RURALE DI ISERA
L'Associazione Serenella è iscritta nell'Albo Provinciale delle Organizzazioni di volontariato ottenendo, quindi, il riconoscimento della qualifica ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) ai sensi del Decreto Legge 4 dicembre 1997 n° 460. I versamenti effettuati a favore di "Serenella" sono deducibili fiscalmente.
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