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“È possibile che nel nostro tempo, ci sia ancora chi muore di fame? Chi resta condannato all’analfabetismo? Chi manca delle cure mediche più elementari? Chi non ha una casa in cui ripararsi?”.

Giovanni Paolo II

 

 

ADOZIONI A DISTANZA

 

Adottare un bambino a distanza significa salvare un bambino e…chiunque salva una vita, “salva” il mondo intero. Il sostegno a distanza è una forma di solidarietà che consiste in un contributo economico stabile e continuativo destinato ad un “beneficiario” ben identificato, un certo bambino o ragazzo che in qualche Paese del mondo ha bisogno di cibo, medicine, scuola. Senza strapparlo alla sua terra, rispettando la sua cultura e anzitutto salvaguardando la sua dignità di persona umana, con il sostegno a distanza si può fare molto per lui.

 

INDIA

Con Padre Cirillo sono stati gemellati moltissimi bambini, dapprima con Luciano Poli che continua con il progetto grazie al gruppo "Sunrise" di Ronzo Chienis. Ora anche “Serenella” gestisce direttamente le adozioni a distanza con la collaborazione della nostra Mara Pederzini che tiene i contatti con i benefattori e i bambini del missionario. Con 25,00 euro al mese è possibile mantenere un bambino a scuola, nell’orfanotrofio gestito da Padre Cirillo. Per informazioni: Mara Pederzini ( 347.8878425 oppure 0464.834078).

 

ROMANIA

Grazie all’impegno di Antonio e Elisabetta abbiamo aperto le adozioni a distanza dei bambini rumeni di Bucarest. Costo 30,00 Euro al mese. Associazione Serenella - Onlus Adozioni a distanza c/c 40080099 info: Elisabetta.

 

ERITREA

L’Associazione “Il Tucul”, con il tramite delle Suore cappuccine di Madre Rubatto, promuove adozioni a distanza per sostenere dei bambini eritrei. La somma mensile è di 25,00 euro.

 

ZIMBABWE

Da Suor Giovanna abbiamo già avuto un elenco dettagliato con le foto di piccoli orfani da adottare (con la descrizione sulla situazione del bambino); la quota annuale per sostenere questo progetto è di 250,00 euro.

Referente per le adozioni: Associazione Serenella o Associazione Life Line Dolomites: Claudio Merighi, cell. 333.7688067.

 

BRASILE

Continuano le adozioni a distanza organizzate da Padre Osvaldo Santoni (25,00 euro al mese). (Referente: padre Osvaldo Santoni. E-mail:  PIAMARTA@net-uniao.com.br

Per informazioni: Bronzini Mariangela Tel. 0465.735196 Per informazioni: Associazione Serenella (tel. 0464.414384).


ALBANIA

Progetto: “Aiuto ai bambini”.

Ci giunge dall’Associazione Onlus Betania di San Zeno (VR) una richiesta di aiuto per i bambini, che sono la parte della popolazione più debole ed esposta alla miseria di ogni tipo di pericolo e sopruso, ma anche a tutti coloro che soffrono per la povertà, la malattia e disagi di vario genere. A Bubq Fushe Kruje, villaggio situato in una delle regioni albanesi più misere, abbiamo aperto all’inizio, una casa di accoglienza per bambini, figli di famiglie poverissime, o senza uno dei genitori, oppure orfani. I volontari sono tutti italiani e si dedicano all’opera come missionari laici. Molto importante è l’iniziativa delle adozioni a distanza. Inoltre si distribuiscono a chi ne fa richiesta aiuti in generi alimentari, indumenti vari, medicinali, materiale scolastico, carrozzine per invalidi, materassi, ecc., il tutto raccolto dall’Associazione Betania e spedito con carichi mensili molto costosi.

 

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ARGENTINA  

Lettera di Padre Carlo Mondini, missionario della Consolata in Argentina:

…ho scritto al mio Superiore in Argentina per chiederli quale progetto di aiuto si poteva priorizzare; mi ha scritto dicendomi che nella Diocesi di Oràn nel nord dell’Argentina dove siamo impegnati noi Missionari della Consolata, ci sono delle scuole per ragazzi aborigeni. Tali scuole sono situate sulle pendici delle Ande; riuniscono 200 ragazzi più o meno, e sono a orario continuato, e dovrebbero essere anche rifatte un po’ per volta perché sono state costruite alla meglio. Il progetto, quindi, potrebbe essere definito: costruzione di alcune scuole per bambini aboregeni sui “cerros” delle pre-Ande – Argentina.

 

Progetto Rosalba Piconese": sostegno ai ragazzi di strada. Nella città di Aso del Rey (quartiere di Gran Buenos Aires) e nella parrocchia di Padre Elvio Mettone molte persone vivono in dimore e terre provvisorie con un livello di vita al di sotto della povertà e la cosa più terribile è l’aumento giornaliero dei ragazzi di strada. Padre Elvio, coadiuvato da suor Luisa Olivera gestisce una casa di accoglienza (Hogar «La Casita») che ospita un centinaio di bambine adolescenti a rischio. Per questo ultimamente si è dovuto adibire un padiglione per il recupero dei drogati, i quali necessitano di una attenzione particolare. Padre Elvio chiede un aiuto per gemellare (adozione a distanza) 6 ragazzi bisognosi (costo 16,00 euro al mese per ogni ragazzo. Progetto dedicato a ricordo di Rosalba Piconese. Referente: Associazione Serenella.

 

Progetto pasti. La grave situazione in Argentina è purtroppo ben nota a tutti. Il progetto consiste nel fornire un pasto per 50 anziani della mensa S. Rocco a San Salvador e per 20 ragazzini bisognosi. Il responsabile di tale progetto è il Parroco, padre Antonio Gabrieli, coadiuvato da Dario Gonzales, un giovane del luogo, e da un gruppo di donne che preparano i pasti. L’ambiente dove verranno serviti i pasti è un capannone in prestito. La presenza dei Missionari della Consolata è di sostegno, di appoggio materiale e spirituale, e per quanto possibile anche di aiuto concreto, in cooperazione con la Caritas della Parrocchia. Il costo del progetto si aggira sui 250,00 euro al mese.

 

Progetto: “Salone multiuso”. Avremmo un altro progetto: “Un salone multiuso di 10 metri per 15”. Il progetto è stato preparato da un architetto di qui, amico del nostro parroco, progetto approvato dal vescovo e dal nostro superiore provinciale.

Serve per la gente di un quartiere di 300 famiglie. Lì in quel quartiere non c'è proprio niente. Fino adesso abbiamo celebrato la messa e fatto gli incontri di catechismo in una stanza che ci affittava una persona di un paese vicino. Però adesso ci ha detto che la stanza serve a suo figlio che deve studiare. e così siamo alla ricerca di un'altra stanza. con la prospettiva futura di questo salone. La spesa in euro sarebbe di 18.000,00, tutto compreso: salone, cucinetta, bagno e una veranda davanti. Abbiamo scritto anche al Centro Missionario di Brescia. Però fino ad ora non abbiamo ricevuto risposta. Non so se tu con gli amici di Serenella potreste aiutarci con "qualcosa", se tale progetto rientra nei vostri piani. Se no, va bene lo stesso. Da parte nostra continuiamo a chiedere un aiuto e speriamo sempre nella Provvidenza.

La mensa San Rocco prosegue come sempre. Il responsabile Dario mi dice sempre di ringraziarti e di salutarti. Una volta alla settimana vado a vedere i ragazzini e i vecchietti...fanno proprio pena, poveretti. Adesso poi che ha piovuto tantissimo e dato che questi vivono in un quartiere basso, hanno avuto anche allagamenti.

 

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BOLIVIA

Progetto di alfabetizzazione.

Testimonianza di Suor Cristiana Fabbri: “Vogliamo insegnare a leggere e scrivere alle donne che non hanno frequentato la scuola. Ai bambini e ai giovani aiutarli con materiale scolastico e doposcuola. Abbiamo bisogno di materiale scolastico, video, in più lo stipendio per gli insegnanti. Totale euro 6.198,00”.

Responsabili in Italia Istituto Suore Missionarie della Consolata - Corso Allamano 137 - 10095 Grugliasco (TO) tel. 011.703703.

 

 

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BRASILE

Progetto: Adozioni a distanza dei bambini di Padre Osvaldo.

Continuano le adozioni a distanza organizzate da Padre Osvaldo Santoni, euro 20,00 al mese). Ogni mese abbiamo richieste di gemellaggi che facciamo fare direttamente attraverso il gruppo di Fiavé che aiuta Padre Osvaldo. (Referente: Padre Osvaldo Santoni, e-mail: piamarta@net-uniao.com.br - c/c bancario  n° 0/7972, Cassa Rurale Giudicarie e Paganella, Ponte Arche - oppure Bronzini Mariangela, tel. 0465.735196 - Paolo Nascivera, tel. 0464.408154, oppure Associazione Serenella.

 

Progetto salute.

Ci Scrive padre Osvaldo Santoni: “Chissà che volete farci un regalo partecipando ai nostri mini progetti... Progetto salute: costo di una visita medica dal pediatra per un bambino povero (polmonite-malattie della pelle interventi chirurgici come deformazioni articolari problemi acustici-visivi etc). Costo 40,00 euro. Una cesta di alimenti: Cesta basica, costo euro 30,00.

Materiale scolastico completo: per aiutare un bambino povero perché non sia escluso dalla società per analfabetismo. Costo unitario: 30,00 euro”.  

 

Suor Giovanna Perottoni lavora in Brasile dal 1972. Ha svolto la sua missione a Macapà poi è stata trasferita a Manaus per 15 anni e ora di nuovo a Macapà. Opera in una comunità chiamata "LOTEAMENTO AMAZONIA " dove vivono circa 500 famiglie che per la maggior parte è impegnata a differenziare le immondizie guadagnando circa 20,00 euro alla settimana. I bambini rimasti a casa sono spesso vittime dei trafficanti di droga che si servono di loro per spostare la droga. Tutti i giorni ci sono scontri con la polizia, molte volte morti e anche innocenti. La sua Missione raccoglie bimbi dalla strada e da loro un pasto; quindi si interessa per far fare pozzi di acqua nelle varie comunità sempre crescenti attorno alla città. Vengono fatti corsi di cucito per le ragazze e soprattutto insegnano igiene a tutti. Hanno anche un Orfanotrofio dove raccolgono i bimbi abbandonati in attesa delle adozioni.

Referente: Anita Perottoni di Lizzanella, tel. 0464.430201.

 

Suor Elisa Salvetti dopo aver operato in varie missioni del Brasile, ora da otto anni si trova a Calzoene, all'estremo confine nord del Brasile in una cittadina che si estende per circa 15 km. Baracche in lamiera legno e a volte a mo' di palafitte caratterizzano le costruzioni di migliaia di persone che sono costrette a subire le inclemenze del tempo con acque torrenziali per sei mesi all'anno nella stagione delle pioggie. Dista 400 km da Macapà, ma a volte il viaggio può durare anche più di 12 ore a causa delle piste in terra battuta sempre disastrate. Causa il clima, pochissima agricoltura e allevamento, mentre il pesce, che potrebbe essere una ricchezza locale, è controllato dai pochi proprietari dei pescherecci. Suor Elisa nella sua esperienza trentennale è sempre attenta alla raccolta e alla nutrizione di bambini delle donne e degli emarginati. Ogni giorno ospita a pranzo più di 200 ragazzi. Ha avviato una formazione pastorale con i bambini e alla formazione umana igienico-sanitaria delle mamme. Nella comunità si preparano medicine e pomate con erbe da loro stesse coltivate. Anche in Brasile è molto sentita la formazione informatica. Per questo la comunità ha promosso la formazione universitaria di un ragazzo, Adriano, che ora ha la possibilità di insegnare ad altri studenti l'uso del computer, solo se sostenuto dalla nostra generosità. 

Referente: Daria Salvetti di Marco, tel. 0464.942169.

 

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BURUNDI

Progetto: Orfanotrofio “Daniele e Anna”.  

L’orfanotrofio intitolato a Daniele Consolati e Anna Nascivera, grazie al gruppo capitanato da Mauro Dossi, è stato terminato. I primi 40 bambini sono entrati in questa grande e nuova struttura nella scorsa primavera. Ora mancano gli arredi, armadi, letti, sedie e scrivanie, ecc. e la realizzazione di una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, perché in Burundi perdura il problema emergenza acqua e mancano le strutture atte a raccoglierla e canalizzarla. La parte inferiore dell’Orfanotrofio, adibita ai dormitori e laboratori per piccoli lavori artigianali, è per ora ferma, in quanto mancano i fondi per completarla. I Referenti del Progetto Orfanotrofio a Busiga sono: Dossi Mauro e Nzoyisenga Josianne, Via Rialto, 8 - Cornè di Brentonico (TN) - tel 338.4035529 (Josy) - c/c N° 9969/5, Cassa Rurale di Rovereto.

 

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CONGO

Progetto aiuti a Padre Antonello Rossi.

Ci scrive dalla Missione di Neisu-Kampala-Uganda:

“Jeanne Pierre, è venuto nell’ufficio parrocchiale per dirmi che è diventato papà dopo 10 anni di matrimonio. Oggi è fuori di sé dalla gioia, e tra una settimana farà ritorno al villaggio di Mudriada distante 50 Km. In un anno ne nascono molti di bambini, le statistiche dell’ospedale parlano di 416, ma la nascita del figlio di Jeanne Pierre e di Madeleine ha sapore di mistero, per questo voglio raccontarvela. Occorre fare una premessa: tutti noi conosciamo l’amore del popolo africano per la vita. Se in Europa i figli sono sentiti a volte come un peso, qui sono una benedizione. Non avere figli, essere sterili è la più grande disgrazia, è morire anzitempo, è non avere futuro, è negare al proprio nome la sussistenza. Una ragione della poligamia è proprio quella di avere molti figli. Se la prima moglie è sterile (la sterilità è quasi sempre imputata alle donne) si affianca ad essa un’altra moglie feconda. Jeanne Pierre ha resistito dieci anni alla pressione dei parenti che l’invitavano e lo consigliavano a ripudiare la moglie e a prendere un’altra donna. Jeanne Pierre, invece, è rimasto con la sola Madeleine, fedele al matrimonio cristiano ricevuto in giovane età. Oggi 28 giugno 2005 è nato Nekabuado Bienvenu-Dieudonnè, il primo figlio. Il nome significa: la sofferenza che avevamo è finita, Benvenuto dono di Dio. Per Jean Pierre è stato un grande dono di Dio, si trattava del suo intervento. Il bambino è nato perché Dio si è commosso nel vedere la bontà di Madeleine e non ha voluto essere di meno”.

“Ricordi, Padre, la prima lettura di domenica scorsa? La Bibbia parla di una donna Sunamita che ospitava in casa sua il profeta Eliseo quando questi passava da quelle parti. Per il profeta aveva sempre pronta una stanza, col letto fatto, con un tavolo e la sedia, con il lume e la riserva d’olio. Una volta che Eliseo passò di là meravigliato per la costanza di questa donna ospitale le chiese che cosa desiderasse. La donna disse che non desiderava nulla e che era contenta di servire l’uomo di Dio. Il servo di Eliseo fece notare al profeta che non aveva figli e che oramai il marito era vecchio. Il profeta allora disse alla donna che il prossimo anno avrebbe stretto tra le braccia un bimbo. La donna aveva pensato ad uno scherzo, ad una burla del profeta, ma, passato l’anno, al ritorno di Eliseo in quella casa ospitale, la Sunamita aveva in braccio un bimbo: il dono di Dio per la sua ospitalità”.

“E allora Jeanne Pierre, cosa c’entra questa storia con Madeleine e tuo figlio?”. Chiesi per arrivare al dunque.

“Padre, la storia del profeta c’entra e l’ho capito soltanto domenica scorsa ascoltando le letture della Messa. Devi sapere che quando gli animatori della salute e gli infermieri di Neisu arrivano al nostro villaggio di Mudriada per dare lezioni di igiene, oppure per le vaccinazioni o per la consultazione prenatale, il punto di riferimento è casa mia. Madeleine accoglie sia gli infermieri, sia le mamme che vengono per il controllo medico. E questo si verifica tutti i mesi. La nostra casa ha visto tanti bambini che venivano pesati, vaccinati e curati. Ha udito le grida spaventate dei piccoli e i trilli di gioia dei più grandicelli, ora questa nostra casa vedrà anche nostro figlio e udrà il suo balbettio.

Quante volte Maderleine vedendo i pancioni delle sue amiche ha pregato il Signore di  dare anche a lei un figlio. Sono passati 10 anni, per tutti questi anni abbiamo ospitato mamme, puerpere, bimbi, infermieri, oggi abbiamo tra le braccia Bienvenu-Dieudonnè. Quello che la Bibbia dice è vero, Padre, a Madeleine è capitata la stessa cosa che alla Sunamita”.

Come non gioire con quest’uomo pieno di fede. Mi alzo e con lui vado alla maternità per vedere anch’io questo dono di Dio. Mi viene in mente la visita dei pastori alla grotta di Betlemme. Ho trovato Madeleine con il suo bambino: il dono di Dio.

Cari amici è vero che in Congo i problemi sono tanti, che la povertà è ovunque, che le ingiustizie sono infinite, però , dopo aver ascoltato la storia di Madeleine, di Jean Pierre e del loro bimbo, sarete d’accordo con me col dire che da noi succedono anche cose belle e un pò straordinarie.

A Natale da Babbo Natale aspettiamoci pure un vestito, un nuovo computer, un gioiello o chissà che cosa… Da Gesù bambino lasciamoci regalare un cuore sincero, puro, generoso.

Ricevete il mio augurio di ospitare Maria, Giuseppe e il Bimbo, questa famiglia semplice e felice non mancherà di sorprendervi…

 

Progetto Costruzione aula scolastica.

Ci scrive Padre Antonello Rossi:

“…I banchi sono tronchi di legno. Nell’aula non esiste armadio, sedia o cattedra. L’insegnante è sempre in piedi. Tutti gli anni i genitori devono costruire l’aula scolastica con grande dispendio di forza e di tempo. Le mamme vanno in foresta a raccogliere foglie per il tetto, mentre i papà tagliano gli alberi per costruire lo scheletro dell’aula, gli alunni rivestono poi le pareti con il fango.

La costruzione in muratura del complesso scolastico che prevede la costruzione di 6 aule scolastiche e l’ufficio del direttore, risparmierà energie e tempo ai genitori, mentre porterà ai bambini un ambiente salubre e idoneo all’apprendimento scolastico. I beneficiati del progetto oltre che le famiglie, saranno i 50 bambini che potranno usufruire dell’aula costruita in mattoni e cemento. Costo aula con banchi, armadio, sedie, tavolo ecc. euro 3.154,00.

Il progetto è stato intitolato al ricordo della piccola Elisabetta che dal cielo non finirà di stupirci con il suo immenso potere di Angelo.

Referente del progetto: Padre Antonello Rossi Missionario della Consolata

e-mail: impongo@ismico.org  

 

Progetto Scuola.

Lettera di Suor Agnesita Ghia:

“Alcune scuole sono ora ben sistemate con strutture semplici e funzionali, altre mancano ancora dello stretto necessario come tavoli e panche e naturalmente ogni giorno i bambini ricevono il pasto, sono istruiti e curati secondo i bisogni. Continuiamo a dover affrontare tanti problemi perché il governo centrale ancora non si fa carico delle Scuole Materne e il Governo locale solo in minimissima parte per cui il peso cade su di noi che cerchiamo di fare quello che si può con i vostri aiuti senza dei quali la cosa sarebbe semplicemente insostenibile”.

Progetto “Gambela”.

 

E da Giuseppe Larcher:

“Qui è un’eterna estate. Siamo ancora ai 38° all’ombra e il termometro accenna ancora a salire, altro che … bianco Natale! Tutto il verde della foresta savana è sparito. L’erba era cresciuta a due, tre metri e da più di un mese siamo invasi da faville di erba bruciata. Di notte si vedono i cupi bagliori di fuochi che bruciano la foresta. Questo è il nostro Natale!

A fine settimana i 2000 bimbi e ragazzi sono diventati più di 3000: questo è il vero Natale!

Durante la settimana al mattino offriamo lavoro manuale a più di 80 ragazzi e ragazze che frequentano le scuole serali possono cosi mangiare. Alle 8.20 incomincia il corso per altri 40 studenti che vogliono entrare nel mondo del lavoro e si alternano tra scuola e laboratorio per tutto il giorno… Questo è il nostro Natale feriale che continua al pomeriggio con i ragazzi e ragazze dalla 4ª alla 12ª per il dopo scuola e scuole di ripetizione: più di 300. Aggiungete docce, giochi e avete il quadro della nostra giornata, del contesto giornaliero dove Lui si fa Uno di noi. Non avevo mai sognato Gambella eppure sono qui… siamo qui. Qualcuno ci ha voluti qui. È in questa visione di fede che generosamente ci doniamo a loro perché anche da Gambella venga fuori un “mondo nuovo”. Devi sapere che alla domenica pomeriggio, i bimbi, ragazzi e giovani diventano più di 4.500! Sto pensando di sospendere la distribuzione di biscotti per venire incontro alle spese della scuola, ma come fare?… “Quello che hai fatto al più piccolo di questi miei fratelli, l’hai fatto a me”.

Guardando a Gesù bambino… guardando a quei bimbi… come fare? Sì… sono 300,00 euro per ogni Domenica, ma per loro sono pranzo e cena… come fare?

Buon Natale e grazie per essermi vicino”.

 

Progetto Pozzo per la Residenza studentesca.

I Missionari della Consolata presenti in Congo dal 1972, hanno sempre cercato di rispondere al grave problema dell’educazione, dedicando gran parte del loro apostolato nell’educazione della gioventù, costruendo centri di scuola, appoggiando gli studi di molti giovani (9 borse di studio), stimolando e finanziando la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti. Un progetto che stiamo realizzando, sempre nel campo dell’educazione è l’accoglienza di studenti universitari provenienti da diversi villaggi un una residenza “Maison Pere Oscar” propria per loro, accogliendo una ventina di giovani residenti nello stabile e aprendo una biblioteca con la possibilità di studio, consulta di libri e enciclopedie anche per studenti esterni.

Aiuto richiesto: considerando la mancanza dei servizi cittadini per l’acqua, vogliamo scavare un pozzo nella proprietà e prevediamo le seguenti spese: Euro 6.530,00. La parteciapazione locale è estrazione e trasporto sabbia, pietre e mattoni.

Padre Domenico Bugatti

Progetto acquisto medicine essenziali per i bambini.

Il progetto ci giunge da Isiro (Distretto dell’Alto Uele-Congo).

I missionari della Consolata hanno aperto nel maggio 2000 un Centro Nutrizionale per bambini Malati e Malnutriti (CNBM). Situato nel quartiere popolare di Kinkole il centro è diventato un centro di salute, di vita, d’aiuto, per molti bambini (da 0 a 12 anni) d’Isiro. La maggioranza dei bimbi d’Isiro vive un’infanzia molto dura a causa della situazione economica, sociale, sanitaria, scolare propria di tutto il Congo. La loro situazione è peggiorata a causa della guerra. Fino ad oggi non c’è nelle strutture sanitarie presenti a Isiro un Centro che si dedichi esclusivamente per i bambini malati e malnutriti. Trattasi dell’acquisto di medicinali indispensabili per la cura di tanti bambini ammalati. Totale aiuto richiesto euro 2.531,45.

A nome dei bambini e delle famiglie che ricevono il vostro aiuto, grazie di tutto cuore.

 

Progetto acquisto strumenti di lavoro.

I bambini del CNBM arrivano accompagnati dalla mamma o da un altro membro della famiglia. Arrivano verso le 8.00 del mattino per tornare a casa verso le 14.00. Nelle mattinate. Le mamme ricevono delle lezioni su igiene, nutrizione, economia domestica, qualcosa di taglio e cucito, lavoro e maglia. Oltre a questo si vuole continuare il lavoro nei campi comunitari, messoci a disposizione dal capo tradizionale della zona, per poter seminare e poi raccogliere dei legumi e verdure per l’alimentazione quotidiana dei bambini stessi.

Chiediamo di aiutarci a comprare 2 strumenti di lavoro importanti, zappe e machetes e qualche sacco di arachidi, soya, riso e fagioli per la semina. Le zappe e i machetes saranno poi consegnati definitivamente a ciascuna mamma, quando dovrà lasciare il CNBM per raggiunta guarigione del suo bimbo. Le mamme avranno due buoni strumenti per i loro campi, oltre a un po’ di sementi per il loro campi familiari.

Acquisto 200 zappe, 200 machetes e venti sacchi misti di soya, arachidi, fagioli e riso costo totale 2.315,00 euro.

 

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COLOMBIA

Progetto: una casa per i desplasados.

Testimonianza di Padre Guazzotti: “ ... famiglie che dalla sera alla mattina hanno dovuto abbandonare tutto, casa terreno animali… tutto insomma, per scappare alla guerriglia, ai paramilitari, ad altri gruppi sovversivi, ai delinquenti comuni che appestano le campagne. Queste famiglie di desplasados arrivano qui in città con la roba che hanno addosso, senza casa, senza lavoro con bambini piccoli… Da chi vanno? Vorrei tanto fare un villaggio per tanti di questa gente. Costruisco casette di 2,5 metri per 6 con un lavatoio e un gabinetto in cortile e le regalo a queste famiglie...”.

Padre Guazzotti ringrazia per gli aiuti ricevuti a ricordo di Mirco Adami.  

 

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KENYA

Progetto fame.

Lettera di Padre Fiorenzo Canzian-Kenya:

“…Vi ringraziamo di cuore per tutti gli aiuti che ci date. Abbiamo iniziato la scuola materna con una settantina di bambini e genitori, in tutto 250 persone, solo 4 erano cristiane. La nostra gente sta soffrendo molto a causa della siccità e della fame. Sono mancate completamente le piogge, adesso è tutto secco, manca l’acqua, manca l’erba per il bestiame, c’è un vento fortissimo con tanta polvere. Le mucche e i vitelli si sono ridotti a mucchi di ossa ambulanti, camminano senza forze, cadono e muoiono, invece le capre e i cammelli se la cavano ancora. Il governo, preso un po’ di sorpresa, ha ritardato nel mandare cibo e ne ha mandato molto poco. Io ho fatto due distribuzioni almeno per aiutare gli anziani e i bambini. Stiamo vivendo una vera tragedia e non prevediamo piogge. Il Signore ci aiuti. Vi saluto con affetto”.  

 

Progetto: “Banchi di scuola e altro...”.

“Ho quasi settecento alunni ma mancano quasi totalmente di banchi; ne avrebbero bisogno di almeno centocinquanta. Gli alunni siedono per terra ed è una pena vederli. Il governo sta dando qualcosa per iniziare anche la scuola materna sul posto, i genitori però devono procurare l'acqua e la sabbia e stanno raccogliendo soldi da un anno. Mi sono commosso e ho promesso loro di pagare metà della spesa per il trasporto dell'acqua e della sabbia, che si trovano abbastanza lontane, e lo potrò fare con il vostro aiuto. Mi sono impegnato molto per bambini e bambine delle scuole materne a cui nessuno pensa; ne ho sistemate e costruite una dozzina... gli alunni sono quasi raddoppiati e li aiuto anche con le divise scolastiche, cibo, materiale didattico e paghe ad alcuni maestri. Un altro lavoro molto utile è quello di provvedere le scuole, sia materne che elementari e secondarie, con serbatoi per raccogliere l'acqua piovana. Naturalmente aiutiamo molti poveri, ma non sto ad elencare tutto, voglio solo dire quanto bene possiamo fare tramite la vostra generosità...".

Padre Fiorenzo Canzian

 

Progetto: aiuti per Nanyuki.

Il progetto ci giunge da Giuseppe Zencher, missionario laico in Kenya presso il Rural Training Centre di Nanyuki in Kenya. Un pasto al giorno ai poveri malati di HIV-AIDS. Intervento umanitario ai poveri malati di HIV-AIDS in cura con anti retrovirali, particolarmente ai nullatenenti, emarginati, poveri:programma formativo, educativo e comunitariamente di solidarietà condivisa a favore degli stessi malati.

 

Progetto: “Cisterne per raccogliere l'acqua piovana”.

La scuola di Wamba ha bisogno di circa 30 cisterne, e si ha di mira l’acquisto di cisterne di plastica, che sono più costose, ma garantiscono una lunga durata. Un gruppo missionario di Taranto ha provveduto al finanziamento di 4 cisterne; mentre un gruppo di Novara, ha finanziato l’acquisto di 15 cisterne. Costo ogni cisterna 1000,00 euro.

 

Progetto: “Scuole Materne per 200 bambini”.

“Marali si trova nella zona desertica del Kenya. È da sette anni che sono stata inviata in questa missione con il compito di seguire le scuole materne che dato il numero elevato di bambini sotto i sei anni sono circa 200 divisi in 31 piccole scuole. La parrocchia ha assunto il funzionamento completo di due mentre le altre che sono sorte con l’aiuto di benefattori e piccoli contributi della Comunità locale sono molto in difficoltà. Queste scuole sono molto importanti ma per continuare ad esistere è necessario dare un piccolo stipendio alle maestre, materiale scolastico, ecc.

Per poter continuare tutto questo lavoro mi occorrerebbe poter disporre di 1.500,00 euro per ogni scuola. Con questo potrei anche integrare l’alimentazione che specie agli inizi e fine anno è sempre molto scarseggiante. Suor Giuseppina Barbero”.

 

Progetto “Aiuti per Kahawa”.

“La novena di Natale è stata stupenda. Le comunità dei 4 villaggi hanno cantato con entusiasmo: Bwana karibu atafika, njoni kumwabudu (venite, adoriamo il Signore che viene).

Ma come riusciranno i poveri a percepire la nascita del Signore? Di regali non se ne parla, nessuno ha un soldo in tasca. Di vestiti nuovi, ce ne sono molti in giro, ma troppo cari. Cibo e dolci non ci sono: manca la farina e lo zucchero sulla tavola. Di alberi e luci, non è possibile manca la corrente e il posto dove metterli. La gioia è quasi un miraggio: dappertutto c’è fame e forte siccità. Ma allora a Kahawa abbiamo cantato per niente? No! 160 famiglie povere hanno avuto riso, zucchero, sapone, tè, farina e fagioli. Direte che è ben poca cosa tutto questo in un mare di necessità. È veramente poco, ma è segno di gioia, di solidarietà e condivisione di salvezza. Daniel, rilasciato dalla polizia, lavora nella missione per comprarsi 20 lastre zincate per farsi una casa e una vita. Doreen ha il cancro al seno, il suo regalo di Natale è stata l’operazione. Il gruppo dei condannati a morte ha deciso di creare una piccola orchestra con tamburi e chitarre, con pezzi portati dall’Italia. La musica per loro è vita! Anastasya mi ha chiesto se posso darle qualche indumento per le sue 4 bambine: da tre anni indossano lo stesso vestito, lavandolo il sabato per la domenica. Cinque famiglie di Deep Sea mi hanno portato l’offerta per la costruzione della chiesa (850 scellini pari a 10,00 euro). Rosalya mi ha offerto una sporta di pomodori, frutto del suo primo lavoro nei campi, dopo aver avuto in dono una pompa”.

Padre Franco Cellana

 

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Progetto "Corsi di apicoltura".

L'abbondanza di fiori suggerisce l'idea che un'apicoltura razionale porterebbe alla gente della montagna un beneficio non indifferente, sia per l'aspetto alimentare (inserito nella dieta dei bambini e degli anziani), sia l'aspetto commerciale.

Della produzione di miele del kulal potrebbero beneficiare anche le tribù confinanti alla sede della Missione della Consolata di Loyangalani (Turkana) diretta dal Missionario Evaristo Taddey.

L'aspetto importante del progetto è quello di coinvolgere la gente del posto a creare una cooperativa sotto il controllo organizzativo della Missione Consolata.

 

Progetto "Apicoltura a Gatab".

"Agevolare la partecipazione alle attività apistiche e agricole di nuova concezione e ricerca. Migliorare lo sfruttamento dei risultati del lavoro e della ricerca, con particolare attenzione ai settori decisivi per il raggiungimento del risultato previsto. Promuovere la diffusione della conoscenza per incentivare le persone o imprese nel campo dell'innovazione e delle nuove tecniche e tecnologie. Organizzare gruppi di lavoro per la salvaguardia del territorio e lo sfruttamento ottimale delle risorse in esso contenute. In conclusione vi porto un esempio sul perché l'apicoltura può dare un grande contributo alle popolazioni africane in generale. Produzione di miele che possono venderlo acquistando altri prodotti".

 

Progetto "Un amo per mangiare".

Come un piccolo seme da il frutto, un piccolo amo da la vita.
Potrebbe essere l'inizio di una storia fantastica, invece altro non è che un modo per dire, aiutiamo i pescatori Turkana ed Ol Molo a procurarsi il cibo.
Gli adulti pescano usando reti e ami attaccati a lunghe corde stese nel lago, i bambini possono contribuire al fabbisogno famigliare pescando con gli ami.
Dove per noi la pesca può essere un hobby, per loro è una necessità, da non vedersi solo sotto forma di cibo ma, anche come mezzo di scambio, di baratto per acquistare altri generi alimentari.
Nel settembre 2007, ho portato agli Ol molo degli ami da pesca, sorpresi e felici guardavano questi piccoli ferri piegati. Questo mi ha portato a pensare che una campagna di informazione sull‘importanza di questi piccoli oggetti possa dare il via ad una gara di solidarietà senza precedenti.
Ci lamentiamo spesso dell‘immigrazione verso i paesi "industrializzati", la loro presenza nel lavoro è accettata, la loro presenza per strada è sopportata.
Ci siamo mai chiesti perché queste persone abbandonano la propria terra?.....
L‘abbandonano per fame, per ignoranza, per inganno. Un piccolo amo salva una vita? Tanti piccoli ami salvano tante vite.
Il poter pescare, permette loro di mangiare.... con la pancia piena si sta bene....se si sta bene il cervello lavora meglio...le idee si trasformano in progetti...i progetti in attività,
quell‘attività lavorativa che porta ad una nuova cultura, una cultura che porta al benessere.
Perché abbandonare un luogo dove si sta bene?
Cos‘è per noi un amo?...un ferro piegato, un qualcosa che punge..
per loro è speranza, è gioia è vita.

Aiutiamo questa gente ma non solo a Natale, anche il 3 febbraio, il 21 maggio, il 19 luglio, il 30 ottobre........ con un piccolo amo da pesca.

 

Progetto "Un lampioncino solare per vedere".

Negli ospedali e nei dispensari dell‘Africa, e in particolare dell‘Africa "lontana", spesso al mattino arrivano bambini, e anziani, che presentano scottature sul corpo alle volte molto estese, arrivano bambini punti da scorpioni o scolopendre, bambini morsicati da topi o da altri piccoli animali che gironzolano di notte nella capanna, attirati dal caldo.

È quella africana, una notte molto lunga che inizia alle 7 della sera per terminare alle 6 della mattina. 11 ore dove tutto è possibile, 11 ore nelle quali è difficile vedere quanto succede nella capanna, 11 ore dove tanti piccoli animali iniziano la loro attività notturna.
Quanti sono i bambini che muoiono in Africa a causa delle ustioni, a causa delle punture di scorpione o scolopendre, a causa dei morsi provocati dai topi, o morsi provocati da serpenti?

Negli anni '80, girando per il Kenya, più di una volta nei dispensari tenuti dai missionari o nei piccoli ospedali dislocati in aree extraurbane, ho potuto osservare persone ma specialmente bambini ricoverati con gravi ustioni.
La causa era sempre la stessa, di notte, il bambino, girandosi durante il sonno andava a contatto con il fuoco o le braci provocando gravi ustioni.
In quelle condizioni igieniche molti bambini non sopravvivevano.
La vita nei villaggi da allora non è cambiata granché, al posto delle capanne di paglia o fango, troviamo costruzioni con tetti in lamiera, ma il problema fuoco come elemento per fare da mangiare o per riscaldare, è rimasto lo stesso.
Uno dei problemi del Kenya è la deforestazione, che trovando nel legname e nel carbone da legna unico elemento per far da mangiare o per riscaldarsi, ha provocato seri danni all‘ambiente e continua a provocarlo, nonostante il governo effettui una certa protezione ambientale.
Non si può impedire a questa gente di mangiare, né di riscaldarsi, ma si può limitare il consumo di legna per quanto concerne l‘illuminazione della capanna di notte.
Un semplice "Lampioncino solare" può contribuire alla salvaguardia di un bosco, di una foresta, può limitare se non far scomparire le spese mediche per le cure da ustione o morsicatura, può permettere di vedere ed eliminare eventuali pericoli, può dare serenità per un sonno migliore.
Nell‘Africa "interna", il ricovero ospedaliero costa 200 Khs (scellini del Kenya) al giorno.
Nell‘Africa "interna", la cura iniziale per morsicatura da serpente costa 1.000 Khs, più il ricovero.
Nell‘Africa "interna", la paga mensile media è di 1.500 Khs al mese.
Donare un lampioncino solare o aiutare per acquistarlo, non è solo un contributo che diamo alla famiglia interessata ma anche e non meno importante, è dare a quei medici o suore che lavorano sul campo la possibilità di dedicare il loro tempo e lavoro ad altre patologie.
Donare un "lampioncino solare" non da luce solamente alla capanna ma anche ai nostri cuori.

 

Pietro Lorenzi

Per saperne di più: www.workerbee.it                                                                           

 

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ECUADOR

Progetto scuola in ECUADOR.

San Nicolas, una scuola nel territorio del Cotopaxi, tra i vulcani dell’Ecuador. Oltre settanta ragazzi che altrimenti sarebbero destinati a mendicare per le strade, vivono nell’edificio, dividendo il tempo tra il lavoro e lo studio. El Instituto Tecnologico Superior Particular “Don Bosco”, San Nicolas, fondato da Peppo e Adriana Piovanelli, due missionari laici bresciani insegna ai niños un mestiere, impedisce che vivano nella miseria, li fa studiare con corsi bilingue (castigliano e quechua) fornisce loro una professione. Da lì escono falegnami, intagliatori, meccanici. La Scuola, sperduta nel paramo degli altipiani andini vive solo grazie alla solidarietà di molti amici bresciani: la maggior parte dei quali fanno parte dell’Operazione Mato Grosso. Per sostenere la scuola nel 1991 è nata l’Associazione San Nicolas Onlus Brescia C/C banc. 29996 - ABI 03500 - CAB 54410 intestato a Peppo ed Adriana Piovanelli.

 

 

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ERITREA

Progetto adozioni a distanza.

L’Associazione Il Tucul, con il tramite delle Suore cappuccine di Madre Rubatto, promuove adozioni a distanza per sostenere dei bambini eritrei. La somma mensile è di 20,00 euro e per informazioni: Associazione “Il Tucul”, Post. 31986359 o c/c Banc. 60610 Cassa Rurale di Vallarsa oppure Associazione Serenella.

 

 

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ETIOPIA

 

Progetto Scuola per bambini non vedenti.

Ci giunge da M.A.C. (Movimento Apostolico Ciechi di Trento):

“Vi siamo davvero grate per l’aiuto che ci permette di assistere i pazienti che si presentano giornalmente al nostro piccolo dispensario. Poiché lavoriamo in una zona dove l’assistenza sanitaria è scarsa, eseguiamo visite oculistiche e distribuiamo medicinali oftalmici in media a 30-40 persone al giorno, molte delle quali percorrono a piedi due o tre ore di strada per raggiungerci. Le malattie agli occhi sono dovute in genere alla povertà e alla mancanza di igiene. L’acqua è difficilmente accessibile alla maggioranza degli abitanti della nostra aerea.”

Sr. Carla Ferrari - Dispensario di Timbro.

  “Nel nostro dispensario dedichiamo un giorno alla settimana alle visite e alle cure dei pazienti affetti da malattie oculari. Per le congiuntiviti, i casi di tracoma e le ferite, interveniamo noi; i casi più gravi vengono indirizzati al centro di Taza, dove periodicamente vengono, anche dall’estero, oculisti per interventi di cataratta. Le spese di trasporto e di degenza  sono a nostro carico. Abbiamo inoltre molte persone cieche, spesso lebbrose, che ci chiedono assistenza e a cui distribuiamo generi di prima necessità”.

Casa di accoglienza S. Maria del Soccorso Adigrat, Tigray – Etiopia. È sorta quindi, grazie anche al finanziamento del M.A.C., la casa di accoglienza per ciechi “S. Maria del Soccorso”, inaugurata con l’accoglienza delle prime 16 famiglie di non vedenti. Ogni famiglia dispone di un locale di circa 10 metri quadri e può usufruire dei servizi comuni. Si stanno completando i lavori di realizzazione di altri 16 locali per altre 16 famiglie di non vedenti.

 

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GUINEA BISSAU  

Progetto medicinali.

Ci scrive Suor Franca, missionaria della Consolata in Guinea-Bissau:

“Ogni anno il nostro Centro per orfani e bambini denutriti abbisogna di circa 6.000,00 euro per medicine, latte, pappe e altri alimenti, e anche per pagare il personale che ci aiuta. Grazie di cuore di tutto Sr. Franca Ringrazio te e tutti per quanto riuscirete a fare. Vi assicuro il nostro ricordo davanti alla SS. Sacramento. Lui vi dia tutta la forza di cui avete bisogno e benedica le vostre famiglie.”

Referente: Associazione Serenella (progetto medicinali in Guinea Bissau).

 

Progetto ristrutturazione due pozzi.

I due pozzi servono per il fabbisogno giornaliero d’acqua per tutte le attività del centro di Promozione Umana di Bubaque. Nel Centro vengono assistiti bambini con problemi di denutrizione, provenienti con le loro mamme da tutte le isole. Nel Centro si coltivano piante medicinali e ortaggi. Le piante medicinali si usano per la produzione di medicine a base di erbe. Gli ortaggi e la frutta locali si usano per fare la multimistura per i bambini denutriti. I due pozzi, già esistenti, che forniscono acqua pulita, indispensabile anche per le cure degli ammalati e la prevenzione contro il colera, hanno bisogno di urgenti ristrutturazioni.

Costo euro 1.523,00 per un pozzo ed euro 1.878,00 per l’altro.

 

 

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INDIA

Progetto "Silvano Sandrinelli": Scuola per i bambini più poveri. Questo progetto è stato intitolato al ricordo di Silvano Sandrinelli e ogni anno si propone di aiutare tanti bambini a frequentare la scuola. È un progetto che continuerà grazie alla generosità di tante persone che hanno conosciuto ed apprezzato Silvano.

Ci scrive Padre Cirillo (Belgaum - India): “Carissimi amici dell’Associazione Serenella, sono profondamente commosso che abbiate mostrato tanta sensibilità e tanta compassione per i fratelli meno fortunati. Stavo cercando con difficoltà amici che mi aiutassero per questo e altri progetti. Non potevo sopportare le sofferenze dei miei fratelli. Non avrei mai sperato che voi poteste sentire le pene e il dolore del mio desiderio di fare qualcosa per questi bambini che soffrono. Ma le strade di Dio sono meravigliose”.Per quanto riguarda il progetto intitolato a Silvano Sandrinelli, innanzitutto grazie di cuore per il supporto al mio lavoro. Giugno è tempo di scuola, ma i bambini poveri dei villaggi, che cerchiamo di aiutare, non possono permettersela. Non riusciamo a trovare sponsor per ogni bambino, solo pochi sono fortunati e gli altri sono frustrati e scoraggiati; è difficile spiegare loro la cause di ciò. Il costo del progetto è di euro 5.000,00 ed è rivolto soprattutto ai bambini fino alla classe XII”.

 

Progetto biciclette e macchine da cucire. Continuano con Padre Cirillo gli aiuti per interventi chirurgici e il progetto biciclette e macchine da cucire. Con 100,00 euro è possibile finanziare l’acquisto di una bicicletta (in India richiede 6 mesi di stipendio), mezzo indispensabile per muoversi e risparmiare il biglietto dell’autobus che in India è molto alto. Ancora con 100,00 euro è possibile finanziare l’acquisto di una macchina da cucire, che da il lavoro ad una ragazza che ha frequentato il Corso di taglio e cucito. Con questa cifra si da anche un aiuto consistente alla famiglia. Padre Cirillo spedirà ai benefattori la fotografia della persona o famiglia beneficiante con la bicicletta o la macchina da cucire.

 

 

 

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ITALIA

 

Progetto "Aiutiamo Charles".

"Siamo Karine e Nicola Marchesoni e siamo genitori di un bellissimo bambino di cinque anni a cui tre anni fa è stata diagnosticata una forma lieve di autismo. Per aiutare Charles abbiamo scelto un percorso terapeutico appropriato. Pur lavorando entrambi a tempo pieno non siamo nelle condizioni di poter garantire economicamente a Charles le cure di cui ha bisogno. Purtroppo il tempo a nostra disposizione per aiutarlo è veramente esiguo. Charles ha compiuto cinque anni il 1