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“È possibile che nel nostro tempo, ci sia ancora chi muore di fame? Chi resta condannato all’analfabetismo? Chi manca delle cure mediche più elementari? Chi non ha una casa in cui ripararsi?”.

Giovanni Paolo II

 

 

ADOZIONI A DISTANZA

 

Adottare un bambino a distanza significa salvare un bambino e…chiunque salva una vita, “salva” il mondo intero. Il sostegno a distanza è una forma di solidarietà che consiste in un contributo economico stabile e continuativo destinato ad un “beneficiario” ben identificato, un certo bambino o ragazzo che in qualche Paese del mondo ha bisogno di cibo, medicine, scuola. Senza strapparlo alla sua terra, rispettando la sua cultura e anzitutto salvaguardando la sua dignità di persona umana, con il sostegno a distanza si può fare molto per lui.

 

INDIA

Con Padre Cirillo sono stati gemellati moltissimi bambini, dapprima con Luciano Poli che continua con il progetto grazie al gruppo "Sunrise" di Ronzo Chienis. Ora anche “Serenella” gestisce direttamente le adozioni a distanza con la collaborazione della nostra Mara Pederzini che tiene i contatti con i benefattori e i bambini del missionario. Con 25,00 euro al mese è possibile mantenere un bambino a scuola, nell’orfanotrofio gestito da Padre Cirillo. Per informazioni: Mara Pederzini ( 347.8878425 oppure 0464.834078).

 

ROMANIA

Grazie all’impegno di Antonio e Maria Sosi ed Elisabetta abbiamo aperto le adozioni a distanza dei bambini rumeni di Bucarest. Costo 30,00 euro al mese. Associazione Serenella - Onlus Adozioni a distanza. Info: Antonio Sosi 0464.910508. E-mail: antsosi@tin.it - Cell. 348.3686656.

 

ERITREA

L’Associazione “Il Tucul”, con il tramite delle Suore cappuccine di Madre Rubatto, promuove adozioni a distanza per sostenere dei bambini eritrei. La somma mensile è di 25,00 euro.

 

ZIMBABWE

Da Suor Giovanna abbiamo già avuto un elenco dettagliato con le foto di piccoli orfani da adottare (con la descrizione sulla situazione del bambino); la quota annuale per sostenere questo progetto è di 250,00 euro.

Referente per le adozioni: Associazione Serenella o Associazione Life Line Dolomites: Claudio Merighi, cell. 333.7688067.


ARGENTINA  

Lettera di Padre Carlo Mondini, missionario della Consolata in Argentina:

…ho scritto al mio Superiore in Argentina per chiederli quale progetto di aiuto si poteva priorizzare; mi ha scritto dicendomi che nella Diocesi di Oràn nel nord dell’Argentina dove siamo impegnati noi Missionari della Consolata, ci sono delle scuole per ragazzi aborigeni. Tali scuole sono situate sulle pendici delle Ande; riuniscono 200 ragazzi più o meno, e sono a orario continuato, e dovrebbero essere anche rifatte un po’ per volta perché sono state costruite alla meglio. Il progetto, quindi, potrebbe essere definito: costruzione di alcune scuole per bambini aboregeni sui “cerros” delle pre-Ande – Argentina.

 

Progetto Rosalba Piconese": sostegno ai ragazzi di strada. Nella città di Aso del Rey (quartiere di Gran Buenos Aires) e nella parrocchia di Padre Elvio Mettone molte persone vivono in dimore e terre provvisorie con un livello di vita al di sotto della povertà e la cosa più terribile è l’aumento giornaliero dei ragazzi di strada. Padre Elvio, coadiuvato da suor Luisa Olivera gestisce una casa di accoglienza (Hogar «La Casita») che ospita un centinaio di bambine adolescenti a rischio. Per questo ultimamente si è dovuto adibire un padiglione per il recupero dei drogati, i quali necessitano di una attenzione particolare. Padre Elvio chiede un aiuto per gemellare (adozione a distanza) 6 ragazzi bisognosi (costo 16,00 euro al mese per ogni ragazzo. Progetto dedicato a ricordo di Rosalba Piconese. Referente: Associazione Serenella.

 

Progetto: "Mensa S. Rocco". La grave situazione in Argentina è purtroppo ben nota a tutti. Il progetto consiste nel fornire un pasto per 50 anziani della mensa S. Rocco a San Salvador e per 20 ragazzini bisognosi. L’ambiente dove verranno serviti i pasti è un capannone in prestito. La presenza dei Missionari della Consolata è di sostegno, di appoggio materiale e spirituale, e per quanto possibile anche di aiuto concreto, in cooperazione con la Caritas della Parrocchia. Il costo del progetto si aggira sui 250,00 euro al mese.            Padre. Carlo Mondini

 

Progetto: “Salone multiuso”. Avremmo un altro progetto: “Un salone multiuso di 10 metri per 15”. Il progetto è stato preparato da un architetto di qui, amico del nostro parroco, progetto approvato dal vescovo e dal nostro superiore provinciale.

Serve per la gente di un quartiere di 300 famiglie. Lì in quel quartiere non c'è proprio niente. Fino adesso abbiamo celebrato la messa e fatto gli incontri di catechismo in una stanza che ci affittava una persona di un paese vicino. Però adesso ci ha detto che la stanza serve a suo figlio che deve studiare. e così siamo alla ricerca di un'altra stanza. con la prospettiva futura di questo salone. La spesa in euro sarebbe di 18.000,00, tutto compreso: salone, cucinetta, bagno e una veranda davanti. Non so se tu con gli amici di Serenella potreste aiutarci con "qualcosa", se tale progetto rientra nei vostri piani. Se no, va bene lo stesso. Da parte nostra continuiamo a chiedere un aiuto e speriamo sempre nella Provvidenza.

 

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BRASILE  

 

Suor Giovanna Perottoni lavora in Brasile dal 1972. Ha svolto la sua missione a Macapà poi è stata trasferita a Manaus per 15 anni e ora di nuovo a Macapà. Opera in una comunità chiamata "LOTEAMENTO AMAZONIA " dove vivono circa 500 famiglie che per la maggior parte è impegnata a differenziare le immondizie guadagnando circa 20,00 euro alla settimana. I bambini rimasti a casa sono spesso vittime dei trafficanti di droga che si servono di loro per spostare la droga. Tutti i giorni ci sono scontri con la polizia, molte volte morti e anche innocenti. La sua Missione raccoglie bimbi dalla strada e da loro un pasto; quindi si interessa per far fare pozzi di acqua nelle varie comunità sempre crescenti attorno alla città. Vengono fatti corsi di cucito per le ragazze e soprattutto insegnano igiene a tutti. Hanno anche un Orfanotrofio dove raccolgono i bimbi abbandonati in attesa delle adozioni.

Referente: Anita Perottoni di Lizzanella, tel. 0464.430201.

 

Suor Elisa Salvetti dopo aver operato in varie missioni del Brasile, ora da otto anni si trova a Calzoene, all'estremo confine nord del Brasile in una cittadina che si estende per circa 15 km. Baracche in lamiera legno e a volte a mo' di palafitte caratterizzano le costruzioni di migliaia di persone che sono costrette a subire le inclemenze del tempo con acque torrenziali per sei mesi all'anno nella stagione delle pioggie. Dista 400 km da Macapà, ma a volte il viaggio può durare anche più di 12 ore a causa delle piste in terra battuta sempre disastrate. Causa il clima, pochissima agricoltura e allevamento, mentre il pesce, che potrebbe essere una ricchezza locale, è controllato dai pochi proprietari dei pescherecci. Suor Elisa nella sua esperienza trentennale è sempre attenta alla raccolta e alla nutrizione di bambini delle donne e degli emarginati. Ogni giorno ospita a pranzo più di 200 ragazzi. Ha avviato una formazione pastorale con i bambini e alla formazione umana igienico-sanitaria delle mamme. Nella comunità si preparano medicine e pomate con erbe da loro stesse coltivate. Anche in Brasile è molto sentita la formazione informatica. Per questo la comunità ha promosso la formazione universitaria di un ragazzo, Adriano, che ora ha la possibilità di insegnare ad altri studenti l'uso del computer, solo se sostenuto dalla nostra generosità. 

Referente: Daria Salvetti di Marco, tel. 0464.942169.

 

Progetto “Bambini di strada”

Suor Antonietta Molina: “La nostra comunità, formata da quattro suore operano in centri comunitari dove sono raccolti, durante il giorno bambini adolescenti, che altrimenti sarebbero sulla strada. Mangiano, studiano, imparano un mestiere e alla sera vanno con i genitori nelle loro baracche. Le suore in collaborazione con i comboniani, stanno costruendo un Centro Comunitario in un vallone dove regna la miseria e dove i ragazzi sono esposti alla droga, prostituzione ecc.”.

 

Progetto: "Scuola Meninos de rua"

“La vostra generosità è certamente frutto di fede in Gesù nostra Pasqua che con la sua vita e morte ci ha redenti. Con il vostro aiuto possiamo liberare dalla fame, dalla malattia, dall’ignoranza e produrre più vita in tante dimensioni, per tanti fratelli I nostri cari amici Nadia e Claudio, grazie all’associazione Meninos de rua, ci aiutano tantissimo da molto tempo”.

Suor Maria Candida Binotto

 

 

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COLOMBIA

 

Progetto:  Adozioni di gruppo per 30 bambini

Il progetto è per collaborare negli studi di 30 bambini e bambine in età scolare tra i cinque e i dodici anni e alla loro formazione umana, cristiana, culturale e sociale.

Con questo progetto si pensa di offrire aiuti economici per favorire gli studi, ma anche alla formazione in valori umani, cristiani, culturali e sociali dei bambini e delle loro famiglie.

Economia domestica. Si offriranno laboratori pratici in questo campo alle mamme,perché imparino ad amministrare le loro case, poiché dall’ armonia  familiare dipende la  serenità e il buon esito degli studi dei bambini.

COSTO  TOTALE : Euro 4.500,00 per un anno.  Pesos colombiani  12.000.000.

RESPONSABILE IN LOCO:

Il progetto sarà realizzato dalla Suora Missionaria della Consolata che accompagna la comunità cristiana di Tierra Bomba in collaborazione con un gruppo di animatrici della stessa comunità.

INDIRIZZO: Hermana Teresinha  Victor Liguni

                 Hermanas Misioneras de la Consolata

                 Bocachica

                 Cartagena de Indias, Bolívar

                 Colombia

E-mail: tliguni@yahoo.es

 

 

 

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CONGO

Progetto aiuti a Padre Antonello Rossi.

Ci scrive dalla Missione di Neisu-Kampala-Uganda:

“Jeanne Pierre, è venuto nell’ufficio parrocchiale per dirmi che è diventato papà dopo 10 anni di matrimonio. Oggi è fuori di sé dalla gioia, e tra una settimana farà ritorno al villaggio di Mudriada distante 50 Km. In un anno ne nascono molti di bambini, le statistiche dell’ospedale parlano di 416, ma la nascita del figlio di Jeanne Pierre e di Madeleine ha sapore di mistero, per questo voglio raccontarvela. Occorre fare una premessa: tutti noi conosciamo l’amore del popolo africano per la vita. Se in Europa i figli sono sentiti a volte come un peso, qui sono una benedizione. Non avere figli, essere sterili è la più grande disgrazia, è morire anzitempo, è non avere futuro, è negare al proprio nome la sussistenza. Una ragione della poligamia è proprio quella di avere molti figli. Se la prima moglie è sterile (la sterilità è quasi sempre imputata alle donne) si affianca ad essa un’altra moglie feconda. Jeanne Pierre ha resistito dieci anni alla pressione dei parenti che l’invitavano e lo consigliavano a ripudiare la moglie e a prendere un’altra donna. Jeanne Pierre, invece, è rimasto con la sola Madeleine, fedele al matrimonio cristiano ricevuto in giovane età. Oggi 28 giugno 2005 è nato Nekabuado Bienvenu-Dieudonnè, il primo figlio. Il nome significa: la sofferenza che avevamo è finita, Benvenuto dono di Dio. Per Jean Pierre è stato un grande dono di Dio, si trattava del suo intervento. Il bambino è nato perché Dio si è commosso nel vedere la bontà di Madeleine e non ha voluto essere di meno”.

“Ricordi, Padre, la prima lettura di domenica scorsa? La Bibbia parla di una donna Sunamita che ospitava in casa sua il profeta Eliseo quando questi passava da quelle parti. Per il profeta aveva sempre pronta una stanza, col letto fatto, con un tavolo e la sedia, con il lume e la riserva d’olio. Una volta che Eliseo passò di là meravigliato per la costanza di questa donna ospitale le chiese che cosa desiderasse. La donna disse che non desiderava nulla e che era contenta di servire l’uomo di Dio. Il servo di Eliseo fece notare al profeta che non aveva figli e che oramai il marito era vecchio. Il profeta allora disse alla donna che il prossimo anno avrebbe stretto tra le braccia un bimbo. La donna aveva pensato ad uno scherzo, ad una burla del profeta, ma, passato l’anno, al ritorno di Eliseo in quella casa ospitale, la Sunamita aveva in braccio un bimbo: il dono di Dio per la sua ospitalità”.

“E allora Jeanne Pierre, cosa c’entra questa storia con Madeleine e tuo figlio?”. Chiesi per arrivare al dunque.

“Padre, la storia del profeta c’entra e l’ho capito soltanto domenica scorsa ascoltando le letture della Messa. Devi sapere che quando gli animatori della salute e gli infermieri di Neisu arrivano al nostro villaggio di Mudriada per dare lezioni di igiene, oppure per le vaccinazioni o per la consultazione prenatale, il punto di riferimento è casa mia. Madeleine accoglie sia gli infermieri, sia le mamme che vengono per il controllo medico. E questo si verifica tutti i mesi. La nostra casa ha visto tanti bambini che venivano pesati, vaccinati e curati. Ha udito le grida spaventate dei piccoli e i trilli di gioia dei più grandicelli, ora questa nostra casa vedrà anche nostro figlio e udrà il suo balbettio.

Quante volte Maderleine vedendo i pancioni delle sue amiche ha pregato il Signore di  dare anche a lei un figlio. Sono passati 10 anni, per tutti questi anni abbiamo ospitato mamme, puerpere, bimbi, infermieri, oggi abbiamo tra le braccia Bienvenu-Dieudonnè. Quello che la Bibbia dice è vero, Padre, a Madeleine è capitata la stessa cosa che alla Sunamita”.

Come non gioire con quest’uomo pieno di fede. Mi alzo e con lui vado alla maternità per vedere anch’io questo dono di Dio. Mi viene in mente la visita dei pastori alla grotta di Betlemme. Ho trovato Madeleine con il suo bambino: il dono di Dio.

Cari amici è vero che in Congo i problemi sono tanti, che la povertà è ovunque, che le ingiustizie sono infinite, però , dopo aver ascoltato la storia di Madeleine, di Jean Pierre e del loro bimbo, sarete d’accordo con me col dire che da noi succedono anche cose belle e un pò straordinarie.

A Natale da Babbo Natale aspettiamoci pure un vestito, un nuovo computer, un gioiello o chissà che cosa… Da Gesù bambino lasciamoci regalare un cuore sincero, puro, generoso.

Ricevete il mio augurio di ospitare Maria, Giuseppe e il Bimbo, questa famiglia semplice e felice non mancherà di sorprendervi…

 

Progetto Scuola.

Lettera di Suor Agnesita Ghia:

“Alcune scuole sono ora ben sistemate con strutture semplici e funzionali, altre mancano ancora dello stretto necessario come tavoli e panche e naturalmente ogni giorno i bambini ricevono il pasto, sono istruiti e curati secondo i bisogni. Continuiamo a dover affrontare tanti problemi perché il governo centrale ancora non si fa carico delle Scuole Materne e il Governo locale solo in minimissima parte per cui il peso cade su di noi che cerchiamo di fare quello che si può con i vostri aiuti senza dei quali la cosa sarebbe semplicemente insostenibile”.

 

Progetto acquisto medicine essenziali per i bambini.

Il progetto ci giunge da Isiro (Distretto dell’Alto Uele-Congo).

I missionari della Consolata hanno aperto nel maggio 2000 un Centro Nutrizionale per bambini Malati e Malnutriti (CNBM). Situato nel quartiere popolare di Kinkole il centro è diventato un centro di salute, di vita, d’aiuto, per molti bambini (da 0 a 12 anni) d’Isiro. La maggioranza dei bimbi d’Isiro vive un’infanzia molto dura a causa della situazione economica, sociale, sanitaria, scolare propria di tutto il Congo. La loro situazione è peggiorata a causa della guerra. Fino ad oggi non c’è nelle strutture sanitarie presenti a Isiro un Centro che si dedichi esclusivamente per i bambini malati e malnutriti. Trattasi dell’acquisto di medicinali indispensabili per la cura di tanti bambini ammalati. Totale aiuto richiesto euro 2.531,45.

A nome dei bambini e delle famiglie che ricevono il vostro aiuto, grazie di tutto cuore.

 

Progetto acquisto strumenti di lavoro.

I bambini del CNBM arrivano accompagnati dalla mamma o da un altro membro della famiglia. Arrivano verso le 8.00 del mattino per tornare a casa verso le 14.00. Nelle mattinate. Le mamme ricevono delle lezioni su igiene, nutrizione, economia domestica, qualcosa di taglio e cucito, lavoro e maglia. Oltre a questo si vuole continuare il lavoro nei campi comunitari, messoci a disposizione dal capo tradizionale della zona, per poter seminare e poi raccogliere dei legumi e verdure per l’alimentazione quotidiana dei bambini stessi.

Chiediamo di aiutarci a comprare 2 strumenti di lavoro importanti, zappe e machetes e qualche sacco di arachidi, soya, riso e fagioli per la semina. Le zappe e i machetes saranno poi consegnati definitivamente a ciascuna mamma, quando dovrà lasciare il CNBM per raggiunta guarigione del suo bimbo. Le mamme avranno due buoni strumenti per i loro campi, oltre a un po’ di sementi per il loro campi familiari.

Acquisto 200 zappe, 200 machetes e venti sacchi misti di soya, arachidi, fagioli e riso costo totale 2.315,00 euro.

 

 

 

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KENYA

Progetto fame.

Lettera di Padre Fiorenzo Canzian-Kenya:

“…Vi ringraziamo di cuore per tutti gli aiuti che ci date. Abbiamo iniziato la scuola materna con una settantina di bambini e genitori, in tutto 250 persone, solo 4 erano cristiane. La nostra gente sta soffrendo molto a causa della siccità e della fame. Sono mancate completamente le piogge, adesso è tutto secco, manca l’acqua, manca l’erba per il bestiame, c’è un vento fortissimo con tanta polvere. Le mucche e i vitelli si sono ridotti a mucchi di ossa ambulanti, camminano senza forze, cadono e muoiono, invece le capre e i cammelli se la cavano ancora. Il governo, preso un po’ di sorpresa, ha ritardato nel mandare cibo e ne ha mandato molto poco. Io ho fatto due distribuzioni almeno per aiutare gli anziani e i bambini. Stiamo vivendo una vera tragedia e non prevediamo piogge. Il Signore ci aiuti. Vi saluto con affetto”.  

 

Progetto: “Banchi di scuola e altro...”.

“Ho quasi settecento alunni ma mancano quasi totalmente di banchi; ne avrebbero bisogno di almeno centocinquanta. Gli alunni siedono per terra ed è una pena vederli. Il governo sta dando qualcosa per iniziare anche la scuola materna sul posto, i genitori però devono procurare l'acqua e la sabbia e stanno raccogliendo soldi da un anno. Mi sono commosso e ho promesso loro di pagare metà della spesa per il trasporto dell'acqua e della sabbia, che si trovano abbastanza lontane, e lo potrò fare con il vostro aiuto. Mi sono impegnato molto per bambini e bambine delle scuole materne a cui nessuno pensa; ne ho sistemate e costruite una dozzina... gli alunni sono quasi raddoppiati e li aiuto anche con le divise scolastiche, cibo, materiale didattico e paghe ad alcuni maestri. Un altro lavoro molto utile è quello di provvedere le scuole, sia materne che elementari e secondarie, con serbatoi per raccogliere l'acqua piovana. Naturalmente aiutiamo molti poveri, ma non sto ad elencare tutto, voglio solo dire quanto bene possiamo fare tramite la vostra generosità...".

Padre Fiorenzo Canzian

 

Progetto: “Scuole Materne per 200 bambini”.

“Marali si trova nella zona desertica del Kenya. È da sette anni che sono stata inviata in questa missione con il compito di seguire le scuole materne che dato il numero elevato di bambini sotto i sei anni sono circa 200 divisi in 31 piccole scuole. La parrocchia ha assunto il funzionamento completo di due mentre le altre che sono sorte con l’aiuto di benefattori e piccoli contributi della Comunità locale sono molto in difficoltà. Queste scuole sono molto importanti ma per continuare ad esistere è necessario dare un piccolo stipendio alle maestre, materiale scolastico, ecc.

Per poter continuare tutto questo lavoro mi occorrerebbe poter disporre di 1.500,00 euro per ogni scuola. Con questo potrei anche integrare l’alimentazione che specie agli inizi e fine anno è sempre molto scarseggiante. Suor Giuseppina Barbero”.

 

Progetto “Aiuti per Kahawa”.

“La novena di Natale è stata stupenda. Le comunità dei 4 villaggi hanno cantato con entusiasmo: Bwana karibu atafika, njoni kumwabudu (venite, adoriamo il Signore che viene).

Ma come riusciranno i poveri a percepire la nascita del Signore? Di regali non se ne parla, nessuno ha un soldo in tasca. Di vestiti nuovi, ce ne sono molti in giro, ma troppo cari. Cibo e dolci non ci sono: manca la farina e lo zucchero sulla tavola. Di alberi e luci, non è possibile manca la corrente e il posto dove metterli. La gioia è quasi un miraggio: dappertutto c’è fame e forte siccità. Ma allora a Kahawa abbiamo cantato per niente? No! 160 famiglie povere hanno avuto riso, zucchero, sapone, tè, farina e fagioli. Direte che è ben poca cosa tutto questo in un mare di necessità. È veramente poco, ma è segno di gioia, di solidarietà e condivisione di salvezza. Daniel, rilasciato dalla polizia, lavora nella missione per comprarsi 20 lastre zincate per farsi una casa e una vita. Doreen ha il cancro al seno, il suo regalo di Natale è stata l’operazione. Il gruppo dei condannati a morte ha deciso di creare una piccola orchestra con tamburi e chitarre, con pezzi portati dall’Italia. La musica per loro è vita! Anastasya mi ha chiesto se posso darle qualche indumento per le sue 4 bambine: da tre anni indossano lo stesso vestito, lavandolo il sabato per la domenica. Cinque famiglie di Deep Sea mi hanno portato l’offerta per la costruzione della chiesa (850 scellini pari a 10,00 euro). Rosalya mi ha offerto una sporta di pomodori, frutto del suo primo lavoro nei campi, dopo aver avuto in dono una pompa”.                                                                                                       Padre Franco Cellana

 

Progetto “Andrea Bettini e Mirco Adami”.

Il progetto ci giunge da Giuseppe Zencher, missionario laico in Kenya presso il Rural Training Centre Nanyuki - Kenya. Contributo finanziario per acquistare un trattore di seconda mano al fine di poter lavorare la terra del Centro per produrre prodotti di agricoltura e orticoltura per il mantenimento dei malati dell’ospedale (il Centro dei bambini malati di HIV-AIDS), i bambini di strada ed i giovani della Scuola Professionale: in tutto circa duecentocinquanta bocche da sfamare. Costo trattore 4.200,00 euro, costo aratro 1.500,00 euro, costo fresa rompizolle 1.200,00 euro.

Un programma che si prefigge la riabilitazione dei giovani emarginati attraverso la formazione professionale. A fine corso questi giovani riceveranno la serie di strumenti necessari per l’inizio della loro attività e un piccolo capitale in materiale al fine di iniziare subito la loro produzione. Costo euro 5.700,00.

 

Progetto Mauro Raos per i bambini e le donne di Suor Corona.

“…Ho incontrato persone che hanno subito violenza ed hanno perso il loro cari, nonostante ciò hanno sulle labbra parole di perdono: “Purché il sangue dei nostri cari gridi al cospetto di Dio e implori una pace duratura di modo che la gente continui ad abitare serena e ci si possa sentire fratelli e sorelle”.

Grazie a Marilena e ai suoi figli, che hanno voluto ricordare il loro papà Mauro nella solidarietà, con ‘Serenella’ ci avete aiutato a sollevare tante persone e a credere ancora nella vita. Complimenti a Martina e alla sua sorellona Chiara per i bei libri che hanno scritto, i quali mi servono per i bambini ed anche per gli adulti”.                                                 Sr. Corona Nicoluzzi

 

Progetto Scuola Tecnica per Food & Beverage (Scuola Alberghiera) Maralal.

Le classi sono generalmente piccole: dieci o dodici. Gli studenti, sia di primo anno che di secondo anno, cucinano e servono due volte alla settimana usando il resto del tempo per le materie accademiche.

Il cibo, a volte, viene consumato dagli stessi studenti, altre volte si vende allo scopo di coprire le spese della cucina, altre volte si invitano altri studenti e in questo modo si impara anche a servire e a vendere con lo stesso metodo usato dal "Kenya National Examination Council" che esaminerà i candidati alla fine dei due anni. Questo è il punto dove abbiamo difficoltà: il programma richiede una grande quantità di cibo per poter praticare, in più si usa gas, elettricità. legna, acqua e tutto l'insieme che richiede una scuola del genere.

I nostri studenti vengono in genere da famiglie di pastori e da zone dove non sono ancora stati esposti al progresso e alla varietà; questa è una sfida per la scuola che sta cercando di portare questi studenti al livello di quelli che vengono da zone molto più sviluppate.

Per questi studenti avere una specializzazione di questo tipo, vuol dire avere un lavoro assicurato, con la possibilità di aiutare anche le proprie famiglie. Chiediamo questo aiuto con tanta fede e speranza per migliorare il futuro dei nostri giovani seminomadi. Costo euro 5.000,00.

 

PROGETTO: BLOCCO POLIVALENTE AMMALATI HIV-AIDS

Il progetto che vogliamo proporvi è quello di una costruzione indispensabile alle cure dei malati, sia permanenti che giornalieri. Qua vige ancora molto lo stigma HIV-AIDS fra la gente colpita dal virus e non vogliono che altri lo sappiano… Ecco perché sia il governo che la chiesa locale, consigliano il tutto venga fatto confidenzialmente. Questo centro lo potremo realizzare soltanto per il bene degli ammalati, attraverso questa uova struttura, unica nel nostro distretto di oltre un milione di abitanti – con percentuale altissima di colpiti dall’AIDS.

Costo per la preparazione del sito per la costruzione, cemento, travi intonaci, pavimenti, finestre, tetto, impianti elettrici, impianti acqua e sanitari, fossa biologica ecc. Euro 26.394,00

                                  Giuseppe Zencher

 

PROGRAMMA PROPOSTO: AUTOSUFFICIENZA GIOVANI NULLATENENTI EMARGINATI DELLA BARACCOPOLI DI MAJENGO E LIKII DI NANYUKI -KENYA.

COSTI PER L’ATTREZZATURA: GIOVANI LAVORAZIONE DEL FERRO. NO. 20 - venti GIOVANI                                                                                                             

No. 20 saldatrici portata massima mm. 2,5 / mm3                                      238,600

No. 20 morse per tavolo da lavoro “mod. Stanley”                                      124,000

No. 20 tavoli da lavoro in legno massiccio                                                     81,800

No. 20 valigette con strumenti vari da lavoro                                                  43,200

Piccolo contributo in denaro per acquisto materiale vario

per iniziare subito la produzione                                                                    187,000

                                                                                              Totale KShs        487,600

 

COSTI PER L’ATTREZZATURA: GIOVANI LAVORAZIONE LEGNO. NO. 20 - venti - GIOVANI

No. 20 pialle in metallo “mod Stanley”                                                             86,750

No. 20 morse per tavolo da lavoro “mod Stanley”                                          89,500

No. 20 tavolo da lavoro in legno massiccio                                                   136,000

No. 20 valigette con strumenti vari da lavoro                                                   38,800

Piccolo contributo in denaro per acquisto legname vario

per iniziare subito la produzione                                                                     105,000

                                                                                               Totale KShs.       456,050

 

TOTALE IN KShs 943,650  -  TOTALE IN € 9,933,00 (cambio bancario €1,00 = KShs 95

Direttore Joseph Zencher e Comitato

 

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Progetto Andrea Bettini e Orlando Tezzele: Costruzione del "Centro di Formazione Agraria”.

La struttura di mt 13 x 5 ospiterà una sala principale da utilizzare come luogo di incontro per i corsi di formazione e, come sala polivalente per la gente di Gatab. Due locali indipendenti: uno per il settore agricoltura e l'altro per l'apicoltura. La struttura sarà fornita di impianto solare per l'illuminazione e per l'attrezzatura elettrica per l'agricoltura e apistica. All'esterno verranno posizionati due tank da 20 ettolitri per la raccolta dell'acqua piovana per uso agricolo.

Sono in attesa del preventivo che padre Endriu, parroco della missione della Consolata di Lloyangalani mi invierà, spero tra breve. Come avevo accennato a suo tempo, la struttura dovrà essere funzionale più che bella e servirà come centro di formazione agraria per la zona nord della Rift Wally. Questo progetto può essere preso come campione di come in Africa fare beneficenza vuol dire fare "Formazione". Costo 9.000,00 euro.

 

Nell'ottobre del 2006, girando sulla montagna del Kulal, alla ricerca di api selvatiche, era facile imbattersi in persone che sulla montagna andavano a raccogliere legna per fare il carbone o donne alla ricerca di frasche per costruire una capanna. Molte erano giovani donne, ma capitava di incontrare qualche donna anziana che dai vestiti che portava e vista in quell'ambiente di foresta sembrava un animale ferito tanta era la difficoltà che aveva a camminare a piedi scalzi. Ed è stato su uno di quei sentieri che potetti assistere ad un fatto che mi sorprese ed emozionò.

Un’emozione data dalla semplicità di un gesto che fece grande la cosa. Un giovane che ci precedeva incontrò la donna anziana che veniva verso di noi; era scalza, doveva fare attenzione ai sassi per non farsi male. Il ragazzo si fermò davanti alla donna, si tolse i sandali fatti di copertone (come si usa in Kenya), li mise ai piedi della vecchia e se ne andò. Non sentii pronunciare nessuna parola, solo un gesto con la mano per salutarsi...

Patrick, la mia guida di allora, mi spiegò che il ragazzo avrebbe recuperato i suoi sandali un altro giorno, quando l'occasione l'avrebbe portato a passare vicino alla maniatta della donna alla quale aveva prestato i suoi sandali. Non erano parenti, ma la donna era anziana, meritava rispetto, andava aiutata, aiutata senza chiedere niente in cambio, era troppo povera per poterlo fare… Quel gesto, quel saluto che la povera donna aveva fatto al ragazzo era importante come una benedizione. Likoto, la mia giovane guida Samburu del 2005, dopo una giornata di sali e scendi nelle valli alla ricerca di api selvatiche, fu da me ricompensato con 100 Khs (scellini del Kenya), per noi l’equivalente di un euro, fu immensamente felice e salutando corse alla sua capanna. Il giorno dopo si presentò da me con in mano un paio di sandali nuovi ed un sorriso che poteva essere usato per qualche pubblicità di dentifricio, non tanto per il bianco dei denti ma per la dimensione di quel sorriso. Mi disse Ashee! (grazie), con i sandali nuovi potrò portarti a cercare api ancora più lontano. Nel rammentare questi fatti, con la memoria sono tornato ai tempi in cui mia madre ad un certo punto tagliava la punta delle scarpe affinché le dita non facessero male e allungare così anche la vita delle scarpe. Cose “Semplici”, dei sandali di copertone, semplici gesti come il tagliare la punta delle scarpe, hanno dato e danno tanta felicità, emozioni e speranza. Le scarpe fanno camminare il mondo? Quei sandali hanno fatto e fanno camminare la storia.                                                                                  Pietro Lorenzi

 

Progetto "Corsi di apicoltura".

L'abbondanza di fiori suggerisce l'idea che un'apicoltura razionale porterebbe alla gente della montagna un beneficio non indifferente, sia per l'aspetto alimentare (inserito nella dieta dei bambini e degli anziani), sia l'aspetto commerciale.

Della produzione di miele del kulal potrebbero beneficiare anche le tribù confinanti alla sede della Missione della Consolata di Loyangalani (Turkana) diretta dal Missionario Evaristo Taddey.

L'aspetto importante del progetto è quello di coinvolgere la gente del posto a creare una cooperativa sotto il controllo organizzativo della Missione Consolata.

 

Progetto "Un amo per mangiare".

Come un piccolo seme da il frutto, un piccolo amo da la vita.
Potrebbe essere l'inizio di una storia fantastica, invece altro non è che un modo per dire, aiutiamo i pescatori Turkana ed Ol Molo a procurarsi il cibo.
Gli adulti pescano usando reti e ami attaccati a lunghe corde stese nel lago, i bambini possono contribuire al fabbisogno famigliare pescando con gli ami.
Dove per noi la pesca può essere un hobby, per loro è una necessità, da non vedersi solo sotto forma di cibo ma, anche come mezzo di scambio, di baratto per acquistare altri generi alimentari.
Nel settembre 2007, ho portato agli Ol molo degli ami da pesca, sorpresi e felici guardavano questi piccoli ferri piegati. Questo mi ha portato a pensare che una campagna di informazione sull‘importanza di questi piccoli oggetti possa dare il via ad una gara di solidarietà senza precedenti.
Ci lamentiamo spesso dell‘immigrazione verso i paesi "industrializzati", la loro presenza nel lavoro è accettata, la loro presenza per strada è sopportata.
Ci siamo mai chiesti perché queste persone abbandonano la propria terra?.....
L‘abbandonano per fame, per ignoranza, per inganno. Un piccolo amo salva una vita? Tanti piccoli ami salvano tante vite.
Il poter pescare, permette loro di mangiare.... con la pancia piena si sta bene....se si sta bene il cervello lavora meglio...le idee si trasformano in progetti...i progetti in attività,
quell‘attività lavorativa che porta ad una nuova cultura, una cultura che porta al benessere.
Perché abbandonare un luogo dove si sta bene?
Cos‘è per noi un amo?...un ferro piegato, un qualcosa che punge..
per loro è speranza, è gioia è vita.

Aiutiamo questa gente ma non solo a Natale, anche il 3 febbraio, il 21 maggio, il 19 luglio, il 30 ottobre........ con un piccolo amo da pesca.

 

Progetto "Un lampioncino solare per vedere".

Negli ospedali e nei dispensari dell‘Africa, e in particolare dell‘Africa "lontana", spesso al mattino arrivano bambini, e anziani, che presentano scottature sul corpo alle volte molto estese, arrivano bambini punti da scorpioni o scolopendre, bambini morsicati da topi o da altri piccoli animali che gironzolano di notte nella capanna, attirati dal caldo.

È quella africana, una notte molto lunga che inizia alle 7 della sera per terminare alle 6 della mattina. 11 ore dove tutto è possibile, 11 ore nelle quali è difficile vedere quanto succede nella capanna, 11 ore dove tanti piccoli animali iniziano la loro attività notturna.
Quanti sono i bambini che muoiono in Africa a causa delle ustioni, a causa delle punture di scorpione o scolopendre, a causa dei morsi provocati dai topi, o morsi provocati da serpenti?

Negli anni '80, girando per il Kenya, più di una volta nei dispensari tenuti dai missionari o nei piccoli ospedali dislocati in aree extraurbane, ho potuto osservare persone ma specialmente bambini ricoverati con gravi ustioni.
La causa era sempre la stessa, di notte, il bambino, girandosi durante il sonno andava a contatto con il fuoco o le braci provocando gravi ustioni.
In quelle condizioni igieniche molti bambini non sopravvivevano.
La vita nei villaggi da allora non è cambiata granché, al posto delle capanne di paglia o fango, troviamo costruzioni con tetti in lamiera, ma il problema fuoco come elemento per fare da mangiare o per riscaldare, è rimasto lo stesso.
Uno dei problemi del Kenya è la deforestazione, che trovando nel legname e nel carbone da legna unico elemento per far da mangiare o per riscaldarsi, ha provocato seri danni all‘ambiente e continua a provocarlo, nonostante il governo effettui una certa protezione ambientale.
Non si può impedire a questa gente di mangiare, né di riscaldarsi, ma si può limitare il consumo di legna per quanto concerne l‘illuminazione della capanna di notte.
Un semplice "Lampioncino solare" può contribuire alla salvaguardia di un bosco, di una foresta, può limitare se non far scomparire le spese mediche per le cure da ustione o morsicatura, può permettere di vedere ed eliminare eventuali pericoli, può dare serenità per un sonno migliore.
Nell‘Africa "interna", il ricovero ospedaliero costa 200 Khs (scellini del Kenya) al giorno.
Nell‘Africa "interna", la cura iniziale per morsicatura da serpente costa 1.000 Khs, più il ricovero.
Nell‘Africa "interna", la paga mensile media è di 1.500 Khs al mese.
Donare un lampioncino solare o aiutare per acquistarlo, non è solo un contributo che diamo alla famiglia interessata ma anche e non meno importante, è dare a quei medici o suore che lavorano sul campo la possibilità di dedicare il loro tempo e lavoro ad altre patologie.
Donare un "lampioncino solare" non da luce solamente alla capanna ma anche ai nostri cuori.

 

Pietro Lorenzi

Per saperne di più: www.workerbee.it                                                                           

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ECUADOR

Progetto scuola in ECUADOR.

San Nicolas, una scuola nel territorio del Cotopaxi, tra i vulcani dell’Ecuador. Oltre settanta ragazzi che altrimenti sarebbero destinati a mendicare per le strade, vivono nell’edificio, dividendo il tempo tra il lavoro e lo studio. El Instituto Tecnologico Superior Particular “Don Bosco”, San Nicolas, fondato da Peppo e Adriana Piovanelli, due missionari laici bresciani insegna ai niños un mestiere, impedisce che vivano nella miseria, li fa studiare con corsi bilingue (castigliano e quechua) fornisce loro una professione. Da lì escono falegnami, intagliatori, meccanici. La Scuola, sperduta nel paramo degli altipiani andini vive solo grazie alla solidarietà di molti amici bresciani: la maggior parte dei quali fanno parte dell’Operazione Mato Grosso. Per sostenere la scuola nel 1991 è nata l’Associazione San Nicolas Onlus Brescia C/C banc. 29996 - ABI 03500 - CAB 54410 intestato a Peppo ed Adriana Piovanelli.

 

Progetto aiuti Ospedale di Zumbahua.

“Mi chiamo Maria. Da tre anni vivo con mio marito Ivano e i nostri bambini, all’ospedale di Zumbahua, sulle Ande dell’Ecuador. Vivere qui mi fa rendere conto ogni giorno di come la malattia, quando si accompagna alla povertà è ancora più triste e assurda. Così l’ospedale è un aiuto importantissimo perché è quassù, vicino a loro, alla portata dei loro bisogni e delle loro poche possibilità. Ed è un bellissimo segno di speranza: qualcuno che si accorge di te quando stai male, si prende cura, non ti abbandona… Vi ringrazio per l’amicizia e il sostegno che da anni ci regalate”.                                     Maria e Ivano e tutta l’equipe dell’Hospital di Zumbahua

 

 

 

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ETIOPIA

 

Progetto Scuola per bambini non vedenti.

Ci giunge da M.A.C. (Movimento Apostolico Ciechi di Trento):

“Vi siamo davvero grate per l’aiuto che ci permette di assistere i pazienti che si presentano giornalmente al nostro piccolo dispensario. Poiché lavoriamo in una zona dove l’assistenza sanitaria è scarsa, eseguiamo visite oculistiche e distribuiamo medicinali oftalmici in media a 30-40 persone al giorno, molte delle quali percorrono a piedi due o tre ore di strada per raggiungerci. Le malattie agli occhi sono dovute in genere alla povertà e alla mancanza di igiene. L’acqua è difficilmente accessibile alla maggioranza degli abitanti della nostra aerea.”

Sr. Carla Ferrari - Dispensario di Timbro.

  “Nel nostro dispensario dedichiamo un giorno alla settimana alle visite e alle cure dei pazienti affetti da malattie oculari. Per le congiuntiviti, i casi di tracoma e le ferite, interveniamo noi; i casi più gravi vengono indirizzati al centro di Taza, dove periodicamente vengono, anche dall’estero, oculisti per interventi di cataratta. Le spese di trasporto e di degenza  sono a nostro carico. Abbiamo inoltre molte persone cieche, spesso lebbrose, che ci chiedono assistenza e a cui distribuiamo generi di prima necessità”.

Casa di accoglienza S. Maria del Soccorso Adigrat, Tigray – Etiopia. È sorta quindi, grazie anche al finanziamento del M.A.C., la casa di accoglienza per ciechi “S. Maria del Soccorso”, inaugurata con l’accoglienza delle prime 16 famiglie di non vedenti. Ogni famiglia dispone di un locale di circa 10 metri quadri e può usufruire dei servizi comuni. Si stanno completando i lavori di realizzazione di altri 16 locali per altre 16 famiglie di non vedenti.

 

Progetto “Gambela”

“Qui è un’eterna estate. Siamo ancora ai 38° all’ombra e il termometro accenna ancora a salire, altro che … bianco Natale! Tutto il verde della foresta savana è sparito. L’erba era cresciuta a due, tre metri e, da più di un mese, siamo invasi da faville di erba bruciata. Di notte si vedono i cupi bagliori di fuochi che bruciano la foresta. Questo è il nostro Natale!

A fine settimana i 2000 bimbi e ragazzi sono diventati più di 3000: questo è il vero Natale!

Durante la settimana al mattino offriamo lavoro manuale a più di 80 ragazzi e ragazze che frequentano le scuole serali possono cosi mangiare. Alle 8.20 incomincia il corso per altri 40 studenti che vogliono entrare nel mondo del lavoro e si alternano tra scuola e laboratorio per tutto il giorno… Questo è il nostro Natale feriale che continua al pomeriggio con i ragazzi e ragazze dalla 4ª alla 12ª per il dopo scuola e scuole di ripetizione: più di 300. Aggiungete docce, giochi e avete il quadro della nostra giornata, del contesto giornaliero dove Lui si fa Uno di noi. Non avevo mai sognato Gambella eppure sono qui… siamo qui. Qualcuno ci ha voluti qui. È in questa visione di fede che generosamente ci doniamo a loro perché anche da Gambella venga fuori un “mondo nuovo”. Devi sapere che alla domenica pomeriggio, i bimbi, ragazzi e giovani diventano più di 4.500! Sto pensando di sospendere la distribuzione di biscotti per venire incontro alle spese della scuola, ma come fare?… “Quello che hai fatto al più piccolo di questi miei fratelli, l’hai fatto a me”. Guardando a Gesù bambino… guardando a quei bimbi… come fare? Sì… sono 300,00 euro per ogni Domenica, ma per loro sono pranzo e cena… come fare? Buon Natale e grazie per essermi vicino”.                      P. Giuseppe Larcher

 

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GUINEA BISSAU

 

Progetto medicinali.

Ci scrive Suor Franca, missionaria della Consolata in Guinea-Bissau:

“Ogni anno il nostro Centro per orfani e bambini denutriti abbisogna di circa 6.000,00 euro per medicine, latte, pappe e altri alimenti, e anche per pagare il personale che ci aiuta. Grazie di cuore di tutto Sr. Franca Ringrazio te e tutti per quanto riuscirete a fare. Vi assicuro il nostro ricordo davanti alla SS. Sacramento. Lui vi dia tutta la forza di cui avete bisogno e benedica le vostre famiglie.”

Referente: Associazione Serenella (progetto medicinali in Guinea Bissau).

 

Progetto ristrutturazione due pozzi.

I due pozzi servono per il fabbisogno giornaliero d’acqua per tutte le attività del centro di Promozione Umana di Bubaque. Nel Centro vengono assistiti bambini con problemi di denutrizione, provenienti con le loro mamme da tutte le isole. Nel Centro si coltivano piante medicinali e ortaggi. Le piante medicinali si usano per la produzione di medicine a base di erbe. Gli ortaggi e la frutta locali si usano per fare la multimistura per i bambini denutriti. I due pozzi, già esistenti, che forniscono acqua pulita, indispensabile anche per le cure degli ammalati e la prevenzione contro il colera, hanno bisogno di urgenti ristrutturazioni.

Costo euro 1.523,00 per un pozzo ed euro 1.878,00 per l’altro.

 

Progetto neonati

 “…Ogni anno il nostro Centro per orfani e bambini denutriti abbisogna di circa 6.000,00 euro per medicine, latte, pappe e altri alimenti, e anche per pagare il personale che ci aiuta. Ringrazio te e tutti per quanto riuscirete a fare. Vi assicuro il nostro ricordo davanti alla SS. Sacramento. Lui vi dia tutta la forza di cui avete bisogno e benedica le vostre famiglie.”

Suor Franca

 

 

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INDIA

Progetto "Silvano Sandrinelli": Scuola per i bambini più poveri. Questo progetto è stato intitolato al ricordo di Silvano Sandrinelli e ogni anno si propone di aiutare tanti bambini a frequentare la scuola. È un progetto che continuerà grazie alla generosità di tante persone che hanno conosciuto ed apprezzato Silvano.

Ci scrive Padre Cirillo (Belgaum - India): “Carissimi amici dell’Associazione Serenella, sono profondamente commosso che abbiate mostrato tanta sensibilità e tanta compassione per i fratelli meno fortunati. Stavo cercando con difficoltà amici che mi aiutassero per questo e altri progetti. Non potevo sopportare le sofferenze dei miei fratelli. Non avrei mai sperato che voi poteste sentire le pene e il dolore del mio desiderio di fare qualcosa per questi bambini che soffrono. Ma le strade di Dio sono meravigliose”.Per quanto riguarda il progetto intitolato a Silvano Sandrinelli, innanzitutto grazie di cuore per il supporto al mio lavoro. Giugno è tempo di scuola, ma i bambini poveri dei villaggi, che cerchiamo di aiutare, non possono permettersela. Non riusciamo a trovare sponsor per ogni bambino, solo pochi sono fortunati e gli altri sono frustrati e scoraggiati; è difficile spiegare loro la cause di ciò. Il costo del progetto è di euro 5.000,00 ed è rivolto soprattutto ai bambini fino alla classe XII”.

 

Progetto biciclette e macchine da cucire. Continuano con Padre Cirillo gli aiuti per interventi chirurgici e il progetto biciclette e macchine da cucire. Con 100,00 euro è possibile finanziare l’acquisto di una bicicletta (in India richiede 6 mesi di stipendio), mezzo indispensabile per muoversi e risparmiare il biglietto dell’autobus che in India è molto alto. Ancora con 100,00 euro è possibile finanziare l’acquisto di una macchina da cucire, che da il lavoro ad una ragazza che ha frequentato il Corso di taglio e cucito. Con questa cifra si da anche un aiuto consistente alla famiglia. Padre Cirillo spedirà ai benefattori la fotografia della persona o famiglia beneficiante con la bicicletta o la macchina da cucire.

 

 

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ITALIA

“LA FEDE” - Frate Enzo, capuccino roveretano.

Vi porto a conoscenza un’insolita richiesta: non il progetto di un missionario impegnato molto lontano per sostenere materialmente “chi non ha la fortuna di avere ciò che noi abbiamo” bensì l’invito a raccoglierne uno a noi molto più vicino, quello di frate Enzo impegnato a testimoniare, con i fatti, la Parola e l’Amore di Dio. Una Catechesi che fra’ Enzo, frate cappuccino di Rovereto, si sforza di trasmettere alle famiglie attraverso la sua modesta rivista: “La Fede”.

Enzo, oltre a promuovere la sua rivista, ha scritto dei libri che invitano alla preghiera e alla carità, ha registrato undici audio-cassette che ci raccontano il Vangelo e, soprattutto, ha portato avanti i suoi progetti (anche con grosse spese) sostenuto da una Fede incrollabile e dalla Provvidenza di Dio. Il nostro caro frate Enzo non chiede nulla, anzi ha sempre donato tutto il suo “lavoro” gratuitamente, nella piena consapevolezza che forse l’unico modo per convincere una persona ad amare sia quello di farlo dando l’esempio in prima persona. È lo stesso Spirito di “Serenella”!

Mi ha commosso e colpito tanta generosità, fiducia in Dio e forza morale; per questo motivo sono orgoglioso e felice di farvi conoscere il piccolo-grande frate cappuccino con alcune sue righe:

“Una sola è la cosa di cui c’è veramente bisogno”. Sono le parole che Gesù disse a Marta, sorella di Maria e di Lazzaro. LA FEDE: Cos’è? Perché qui? Perché è la Fede che sostiene la carità e illumina la speranza. La Fede è quella che da senso al bene che facciamo, alla sofferenza che sopportiamo, alla verità che cerchiamo.

LA FEDE è un umile foglio di catechesi e spiritualità che ha lo scopo di riproporre in modo semplice le verità cristiane per aiutare a comprendere ciò che leggiamo e a vivere ciò che crediamo. Un modo, come dice l’apostolo Pietro, di rendere ragione della speranza che è in noi. Per ricevere questo foglio innovativo di formazione cristiana basta inviare il proprio indirizzo a: LA FEDE - Cas. Post. 184 - 38068 Rovereto (TN).

 

 

 

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LIBERIA

Progetto Scuola-cappella.

La parrocchia del Cuore Immacolato di Maria ha cinque scuole cappelle, nessuna delle quali ha un ambiente adibito specificamente al culto. La gente usufruisce delle aule scolastiche anche per i loro raduni di preghiera e di istruzione religiosa. Nell'occasione del centenario di fondazione dell'Istituto delle Suore Missionarie della Consolata, sarebbe nostro desiderio dedicare questa cappella alla Consolata, per promuovere la devozione alla SS. Vergine sotto questo bel titolo tra la gente locale. Costo euro 7.500,00.

 

Progetto adozioni di gruppo per due classi.

Cerchiamo qualcuno che potesse adottare gruppi. La scuola "Madre di Gesù" avrebbe bisogno di due gruppi nella scuola elementare: la prima e la seconda classe. Questo per sostenere i bambini a scuola. I beneficiari sarebbero 90 alunni.                                  Sr. Maria Teresa Moser

 

Progetto formazione per maestri.

Avrei dieci maestri che abbisognano di una formazione accademica più approfondita per un domani essere bravi insegnanti. A questo proposito dovrebbero continuare gli studi, sarebbero 12 persone e indiretti a tutta la scuola (con circa 700 alunni). Costo euro 5.000,00.

 

Progetto laboratorio di computer.

La comunità ha preparato l'aula con 10 computers usati, ricevuti in dono, ha provveduto con il mobilio e preparato gli impianti. Ora abbiamo bisogno di un generatore e dell'impianto di aria condizionata per far funzionare e mantenere i computers, ma non so proprio a chi fare appello. Costo 10,500,00 euro.

 

 

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MONGOLIA

 

Progetto un “Ger” per una famiglia.

Le Missionarie e i missionari della Consolata che da 3 anni si trovano in Mongolia stanno per dare avvio alla loro presenza missionaria in una regione chiamata Uvurhangai. Questa regione vivono 100 mila abitanti. Ci è stato chiesto un aiuto per 60 nuclei familiari che vivevano da nomadi in aperta campagna nelle Ger (famose tende dei mongoli fatte con una struttura facilmente smontabile in legno coperta da alcuni strati di feltro e di cotone bianco). Queste famiglie a causa dei rigidi inverni (–35°/–45°) hanno subito la perdita dei piccoli greggi di cui erano proprietari. Diversi di questi nuclei, per sopravvivere, si sono spostati verso la capitale. I Servizi sociali ci hanno segnalato che i figli di queste famiglie, a causa delle povere condizioni economiche, hanno abbandonato la scuola. Le missionarie vorrebbero aiutare queste famiglie acquistando per loro un primo blocco di Ger. Costo di ogni GER 465,00 euro. Le autorità locali hanno assicurato che tutto questo materiale verrà prodotto da artigiani locali. Il progetto verrà gestito e realizzato dal Dipartimento dei Servizi Sociali in collaborazione i missionari.

 

 

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MOZAMBICO

 

PROGETTO POMPA

Acquisto di una Pompa elettrica per fornire di Acqua potabile la Scuola Materna, la Scuola Elementare e le famiglie vicine al complesso scolastico. Polana Caniço  – Maputo, Mozambico.

Il progetto mira all’approvvigionamento di acqua potabile, proveniente da un pozzo scavato nella  periferia povera di Maputo il Polana Caniço (il quartiera con le capanne di canna) dove le Missionarie della Consolata cooperano con la Comunità cristiana  nella gestione delle Scuole comunitarie.

Costo della pompa elettrica  ………… …………  900 euro

Istallazione elettrica……………………………….100,00 euro

                                    Totale ………………….  1.000,00 euro

 

 

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NICARAGUA

Progetto “Un mattone per Waslala”.

È un progetto che ci giunge da Silvia Valduga (missionaria laica roveretana in Nicaragua). Trattasi della costruzione e del rafforzamento dell’Istituto Agrario di Waslala. L’istituto cerca di creare le condizioni base perché la situazione economica delle famiglie contadine migliori; fornendo ai giovani nuove capacità e conoscenze si spera di migliorare l’alimentazione della popolazione, la situazione sanitaria e allargare la gamma di opportunità per le nuove generazioni. In questo modo molte famiglie non saranno costretto a fuggire verso le bidonville delle grosse città.

L’obiettivo è quello di raccogliere 60.000,00 euro nel triennio 2005-2008 (il progetto si realizzerà nei prossimi tre anni) e tutti gli aiuti sono ben accetti.Molte persone della Comunità di San Giuseppe e di altre Comunità vicine hanno già conosciuto ed apprezzato il lavoro svolto dai sacerdoti di Waslala e da Silvia Valduga. “Un  mattone per Waslala” ABI 08210 CAB 20804 CIN Y - C/C 04030043723.

 

 

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REPUBBLICA CENTRO AFRICANA

Progetto “Gruppo elettrogeno per ospedale”.

Padre Tiziano Pozzi, missionario dei Preti del S. Cuore, che opera a Niem in Centrafica, ci comunica che purtroppo il gruppo elettrogeno che eroga corrente elettrica e fa funzionare le attrezzature dell'Ospedale di Niem ha raggiunto l'età della pensione e si rifiuta di continuare il suo lavoro. Per il momento è stato sostituito da un vecchio generatore di scorta che potrebbe però fermarsi a sua volta da un momento all'altro. È urgente procurare ed inviare col il prossimo container un nuovo gruppo elettrogeno (tipo GSL da 15 KVA e 400/230 volt), con l'aggiunta di alcuni pezzi di ricambio, in modo che si possa permettere al Dispensario di Niem, dove confluiscono malati di una zona vasta come una provincia italiana, di continuare al meglio il proprio servizio sanitario, soprattutto a favore delle tante mamme che in numero sempre maggiore vengono a farsi assistere per il parto. Il preventivo di spesa è di circa 5.500,00 euro.

 

 

 

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ROMANIA

 

Progetto “Ragazze madri”.

Tramite Antonio e Maria che tengono i contatti con Suor Nicoletta Danna a Bucarest ci giunge questa richiesta di aiuto:

Sostegno alle ragazze madri sole e senza lavoro, che si trovano sbattute fuori di casa dalle loro famiglie, spesso per mancanza di mezzi economici. Un aiuto attraverso le adozioni a distanza, attraverso le quali, in maniera costante, la mamma riesce ad avere il sostentamento per il suo bambino. Un  ulteriore aiuto per la mamma, una volta svezzato il neonato, consisterebbe nel pagare la retta dell’asilo nido o della scuola materna del piccolo al fine di inserirla nel mondo del lavoro, oppure dandole l’opportunità di seguire un corso specialistico (parrucchiera, estetista, sarta, ecc.).

Latte per neonati circa 30,00 euro al mese, retta Asilo nido pubblico e scuola materna 30,00 euro al mese, pannolini bambino 30,00 euro al mese, spesa per parto cesareo 200,00 euro.

Suor Nicoletta chiede anche il sostegno per le spese degli appartamenti “Casa Maternale” e “Casa di accoglienza Maria Pia Capietti”, 350,00 euro all’anno.

“Al centro vengono circa 50 bambini, mi aiutano due insegnanti, 1 assistente sociale, dei volontari. Vengono dei bambini che sono analfabeti, che non hanno dove fare i compiti, hanno bisogno di qualcuno che li ama che li aiuta perché completamente emarginati. Tutti hanno bisogno di aiuto economico 50,00 euro al mese per il minimo necessario. Ogni bambino ha bisogno di una divisa che si aggira attorno ai 40,00 euro (giacca, pantaloni, camicia e scarpe, scarpe da ginnastica. Quaderni 10,00 - 20,00 euro.

Referenti del progetto: Antonio e Maria Sosi

 

 

Progetto “Marco Filippi e Renato Robol”.

Al centro vengono circa 50 bambini. Mi aiutano due insegnanti, un assistente sociale e dei volontari. Vengono dei bambini che sono analfabeti, che non hanno dove fare i compiti, hanno bisogno di qualcuno che li ami, che li aiuti perché completamente emarginati... Tutti hanno bisogno di aiuto economico: 50,00 euro al mese per il minimo necessario. Ogni bambino necessita di una divisa che si aggira attorno ai 40,00 euro (giacca, pantaloni, camicia, scarpe e scarpe da ginnastica). Quaderni 10,00 - 20,00 euro.

 

Progetto "Apicoltura".

Un parco giochi, tanti bambini, delle umili suore di S. Giuseppe di Aosta; questo ho trovato a "Casa Speranza" nella cittadina di Campina in Romania.

È una giornata di sole quando il 12 giugno 2007 arrivo all‘aeroporto Otopeni di Bucarest in Romania.
Al mio arrivo ad attendermi c‘è il taxista mandatomi dalle suore di Casa Speranza, un Orfanotrofio gestito dalle suore di San Giuseppe di Aosta.
Su richiesta di suor Marisa, la responsabile della struttura e con il contributo dell‘Associazione Serenella di Rovereto sono qui in Romania per iniziare un corso di apicoltura razionale per l‘allevamento delle api.

Aiutare le Suore di Casa Speranza di Campina in Romania, non vuol dire aiutare solo le api ma, aiutare la gente che si occupa di apicoltura o i giovani che si avvicinano all‘apicoltura e nello stesso tempo aiutare i bambini orfani che vivono nella struttura seguita dalle suore.
Se le api sono presenti da 20 milioni di anni, noi possiamo copiare da loro, copiare la loro organizzazione, il loro sistema di vita, scoprirne i segreti .
Il quel viaggio a Campina anch‘io ho scoperto una cosa che avevo dimenticato.....la necessità che hanno i bambini di affetto, di amore, di sicurezza, di momenti di gioia e di riflessione.
A Casa Speranza di Campina in Romania, tutto questo c‘è, e grazie a delle umili suore che giorno dopo giorno vivono con i loro bambini nella speranza che un giorno trovino una mamma e un papà che fino ad allora vedevano nelle fiabe o tutti i giorni negli sguardi delle suore.

Pietro Lorenzi

Per saperne di più: www.workerbee.it

 

 

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SOMALIA

Dall’Associazione «Una Scuola per la vita - Onlus», ci giunge una richiesta urgente di sostegno per una scuola nata nei quartieri più poveri di Mogadiscio. Le iniziative in corso di svolgimento ed i progetti futuri sono:

1) Funzionamento della mensa per garantire un pasto caldo al giorno ad ogni bambino della scuola.

2) Arredamento completo del nuovo edificio scolastico.

3) Acquisto di un terreno per avviare il progetto di formazione professionale agricola.

4) Allestimento sala tipografica per la duplicazione di materiale scolastico.

5) Ristrutturazione della casa “Valle dei Laghi” per avvio scuola di formazione professionale.

  COME AIUTARE CONCRETAMENTE:

1)       Questa Associazione promuove anche adozioni a distanza di bambini/e. Con 25,00 euro al mese la scuola garantisce un pasto al giorno ed il materiale didattico necessario per un bambino. La scuola è rimasto l’unico punto di riferimento attivo, oltre ogni schieramento politico, per il sostegno materiale e morale dell’intero quartiere.

2)      Contributo al funzionamento della scuola. Con 620,00 euro al mese viene garantito lo stipendio a sette insegnanti, un supervisore, due addetti alla vigilanza diurna e notturna degli edifici. I versamenti si possono effettuare tramite:

c/c n° 7/772353 Cassa Rurale di Trento – Sede

c/c n° 10087634 Banca di Trento e Bolzano - Agenzia di Lavis

c/c Postale n° 12150389 intestato a "Associazione una scuola per la vita - Onlus", specificando quale progetto si vuole finanziare.

Le offerte e i contributi sono deducibili dalle tasse!

 

 

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TANZANIA

Progetto aiuti. “Giuliano carissimo, chi ti scrive è Padre Dario dal Tanzania e ti assicuro che questo mio lungo silenzio non è certo dovuto a dimenticanza o indifferenza. Grazie di tutti i messaggi che mi arrivano e che mi fanno partecipare con voi a tutte le iniziative che portate avanti. Mi sento uno di voi anche se non sono presente fisicamente. A tutta l'Associazione e a te in particolare giungano gli auguri più sentiti accompagnati da un grande Grazie per quanto avete fatto, come Associazione, perché la Scuola Materna di Gezaulole, uno dei 16 villaggi in cui opero, diventi realtà. Se sono stato tanto tempo in silenzio è perché volevo darvi la notizia che l'asilo è costruito. Siamo ormai agli ultimi ritocchi (importantissimi e anche un po' delicati) ma la struttura muraria è visibile in tutta la sua estensione.

Sono tre aule Sala insegnanti e magazzino. Un bella veranda; una cucina. un salone e i bagni. In tutto sono oltre 500 metri quadrati di coperto. Un giorno in una omilia ho raccontato la storia di Serenella e dell'Associazione che porta il suo nome e che ha contribuito per una parte della scuola materna; appena finito, tutta la gente che era in chiesa spontaneamente è uscita con un grande applauso. Stiamo cercando ora il nome dell'asilo, ma il Salone è quasi deciso che si chiamerà "Salone Serenella". Ricordo ancora gli ultimi giorni della sua vita quando la incontrai alla Solatrix e che mi chiese con un fil di voce: "Cosa posso fare per i tuoi giovani Padre Dario?". Io le risposi: "Prega" e ora vorrei che dal Cielo proteggesse anche i ragazzi di questo asilo costruito anche con l'aiuto dell'Associazione che porta il suo nome. Ora vi lascio augurando a tutti un mondo di bene. E che il Signore vi benedica per il bene che fate. Un forte abbraccio a tutti”.

 

Progetto “acqua”.

“La missione di Mgongo continua a portare avanti altri progetti, come quello degli asili: è quasi pronto il quarto, nel villaggio di Missina, il più lontano, dove stiamo facendo una trivellazione del suolo per costruire un pozzo e attingervi l’acqua con una pompa a mano. È una zona molto arida e l’acqua è un bene prezioso: donne e bambini devono affrontare ore di cammino per portare a casa un secchio d’acqua. Sono in programma altre quattro trivellazioni in altrettanti villaggi dove ci sono le scuole elementari. E tutto grazie alla solidarietà di tanti amici”.

Franco Sordella

 

Progetto bimbi disabili - Laboratorio ortopedico – presidi.

Presso le Officine di Mgongo a sud di Iringa, Consolata Fathers, oltre al laboratorio metallurgico e del legno si trova un laboratorio di scarperia e lavorazione del pellame a cui si è subito fatto riferimento per la fabbricazione dei presidi ortopedici. Attraverso un lavoro settimanale continuativo di formazione del personale è stato possibile realizzare la produzione di scarpe ortopediche, solette, busti per colonna, scarpette con barra. Il laboratorio inoltre produce 100 paia di stampelle di legno al mese, di varie misure, per l’ospedale di Iringa e Tosamaganga. Per il 2009 sarebbero necessari circa 5.000,00 euro per continuare a sostenere l’arrivo dei presidi e delle stampelle all’ospedale di Iringa e Tosamaganga in modo da favorire il lavoro chirurgico dell’ortopedico locale recentemente arrivato, il dottor Masata Deogratias che ha sostituito il dottor Mario Battocletti, rientrato in Italia dopo due anni di impostazione del lavoro. Il fondo avrebbe così il duplice efficace beneficio di sostenere le attività di Padre Franco Sordella e Padre Giulio Bellotti a favore della scuola dei mestieri della Consolata, producendo i presidi ortopedici necessari all’Ospedale.

 

Progetto Scuola materna

Il salone della suola materna porta il nome di “Serenella“, che io ebbi la fortuna di conoscere nel periodo che vissi a Rovereto (ben 12 anni) e sono felicissimo che la ”Storia“ di Serenella abbia potuto toccare i cuori anche della gente di questo villaggio. I bimbi che frequentano la scuola sono oltre cento, il villaggio è in continua crescita e le insegnanti sono stimate, per questo si prevede che il numero andrà aumentando. Vivendo tra questa gente, in modo particolare fra i ragazzi, mi sto sempre più rendendo conto che quando si ha un piatto di cibo, un vestito e un tetto dove ripararsi è già una grande grazia. E non sempre la povertà si coniuga con la parola tristezza. Tante volte ci accorgiamo che mentre cerchiamo di consolare ci ritroviamo noi consolati dalla loro semplicità, dalla loro gioia, dal loro affetto. È ancora una volta la storia del Natale che si ripete: i pastori e tanta gente, vanno per trovare un Bimbo inerme in una mangiatoia, forse pensando di essere utili in qualche modo, e quando ritornano, si accorgono che i loro cuori traboccano di gioia. È più quello che hanno ricevuto di quanto abbiano potuto donare. È ciò che auguro a ciascuno di voi in questo Natale, di sperimentare la gioia che nasce dalle cose semplici.                                                                                                    P. Dario Rampin

 

Progetto sostegno scuola o classe.

Qui la gente si trova in situazioni penose, lottando per la sopravvivenza. In questo contesto i primi a soffrirne le conseguenze sono i bambini. Molti di loro sono lasciati a se stessi fin da piccoli, per cui si può facilmente vedere tanti bimbi gironzolare nei quartieri tutto il giorno. Davanti a questa sfida, suor Elvina ha cominciato a radunare i bambini in una veranda di una famiglia del quartiere, dopo essersi informata bene dei vari motivi che portano i bimbi a vivere così. Poco per volta suor Elvina, con l'aiuto di persone buone e generose, è riuscita a costruire gli ambienti attuali dell'Asilo "Mbagala Mission - Consolata Sisters". La maggioranza dei genitori, in questa zona, non danno importanza all'istruzione e all'educazione, altri perché vivono con qualche parente perché orfani.

L'idea di suor Elvina era di togliere questi bimbi dalla strada e dare l'educazione, assicurare loro il cibo giornaliero specialmente a quelli che, a casa loro, a stento mangiano un pasto al giorno. Dare accesso all'Asilo ai bimbi orfani, che vivono in situazioni penose, per prepararsi alla scuola elementare. Cibo, materiale didattico, salari del personale, acqua, elettricità, carbone ecc., per la scuola intera 9.000,00 euro e per una classe 3.000,00 euro.

 

Progetto costruzione e sostenimento di Asilo. – Chiesette

Siccome nei nostri villaggi non c`erano chiesette e si pregava quasi sempre sotto un albero abbiamo pensato a costruire un’aula semplice e di poco costo che serve come Chiesetta le Domeniche pero durante la settimana e aula di studio per i bambini in età di Asilo,che per la lontananza e la scarsità di scuole elementari non possono frequentarle essendo troppo piccoli. Naturalmente il lavoro si fa con la gente del posto che aiutano a fare i mattoni di terra cruda,a portare le pietre,la sabbia,l`acqua e aiutare alla costruzione. Costo dai 3.000,00 ai 3.500,00 euro – panche e sedia per la maestra 400,00 euro – divise per bambini 300,00 euro – piccolo stipendio all’anno per una maestra/o 300,00 euro – materiale didattico 100,00 euro – aiuto di mais e zucchero per le papette giornaliere 100,00 euro.

 

Progetto Aiutare una Maestra di asilo per due anni di studio. Si Chiama Flora e ha insegnato nella scuola materna della Consolata in Iringa. Necessita di studiare di più per il suo lavoro.Da due mesi ha cominciato due anni di studio. È orfana e non ha parenti che la possano aiutare. Mi sono impegnato ad aiutarla.  Il costo annuo si aggira sui TSH 1.550.000  pari a circa 1.000,00 euro. Quindi il costo totale di due anni è di euro 2.000,00.

Progetto Asilo Pawaga

1. Pawaga si trova a 78 km da Iringa ed  è una Missione ancora portata avanti dai Missionari della Consolata. Siamo in una zona povera. Lo sforzo che si fa in questi anni è di provvedere asili per venire incontro ai ragazzi tra i 3-6 anni. Essi sono lasciati soli nelle case e senza i dovuti stimoli. Queste scuole materne, anche se pocho efficienti sono di grande aiuto.

2. Aiutare con materiale didattico e giocattoli  

3. Fornire un piccolo pasto giornaliero : 30,00 euro giornalieri potrebbero bastare per tutti. Se lo moltiplichiamo per 200 giorni  sono 6.000,00 euro.                                      P. Giacomo Baccanelli

 

 

 

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UGANDA

 

Progetto “Dott. Adriano Zanoni” per i bambini non vedenti.

Ci giunge dal M.A.C. (Movimento Apostolico Ciechi) questo progetto. Tutto in concomitanza con la morte del caro amico Adriano… come se dal cielo volesse continuare ad aiutare le persone e, i bambini in particolare non vedenti.

“.. in questa regione semidesertica, dove la natura è avara di pioggia e verde, la vita è dura e un bambino non vedente può essere una difficoltà per la famiglia che spesso si trova a fronteggiare il problema della sopravvivenza. È perciò la scuola che deve provvedere a tutto. Mediamente un bambino non vedente, per un anno, richiede per le sue necessità circa 80,00 euro. Gli alunni seguono le lezioni nelle classi normali e sono poi seguiti da tre insegnanti, due dei quali non vedenti. Questo è necessario soprattutto per la matematica, la lettura e scrittura in Braile”.                                                                                                                   Sr. Angelina Bianchi

 

 

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ASSOCIAZIONE SERENELLA ONLUS

Casella Posale Villa Lagarina (TN) - tel. 0464.414384

 sito web:  www.serenella.org 

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L'Associazione Serenella è iscritta nell'Albo Provinciale delle Organizzazioni di volontariato ottenendo, quindi, il riconoscimento della qualifica ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) ai sensi del Decreto Legge 4 dicembre 1997 n° 460.

I versamenti effettuati a favore di "Serenella" sono deducibili fiscalmente.

 

 

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